GIORNATA DELLA MEMORIA

ALCUNE INIZIATIVE NELLA NOSTRA ZONA

Per la Giornata della Memoria sono state numerose le iniziative che si sono svolte a Milano e nei nostri quartieri della Zona 9. Circoli, teatri e biblioteche  gremiti di gente per ricordare i milioni di ebrei deportati e uccisi barbaramente nei campi di sterminio nazisti.

 

«Son morto con altri cento, son morto ch'ero bambino, 
passato per il camino e adesso sono nel vento e adesso sono nel vento.... 
Ad Auschwitz c'era la neve, il fumo saliva lento 
nel freddo giorno d'inverno e adesso sono nel vento, adesso sono nel vento... 
Ad Auschwitz tante persone, ma un solo grande silenzio».

Francesco Guccini

 

BIBLIOTECA DI VILLA LITTA DI AFFORI - sabato 25 gennaio - Il canto del popolo ebraico massacrato, del grande poeta ebreo Yitzhak Katzenelson, recitato, con una grande partecipazione emotiva, dall’attrice Marina De Col, del Gruppo Teatro La prima pietra. Accompagnata da brani musicali eseguiti dalla musicista e concertista di chitarra classica Maria Vittoria Jedlowski.

 

PARCO NORD - sempre sabato 25, centinaia di persone, numerose delegazioni istituzionali del nord milanese, ragazzi della scuola Primaria G.B. Pirelli e il presidente regionale dell’ANPI  Tullio Montagna hanno reso omaggio al monumento ai deportati, ricordando come «l’antisemitismo sia un cancro da curare e la memoria l’unico farmaco che possa guarirlo».

CIRCOLINO DELLA COOPERATIVA ABITARE DI VIA TERRUGIA DI NIGUARDA - domenica 26 Gennaio. Il Centro di Documentazione Antifascista di Niguarda, diretto da Angelo Longhi, ha organizzato l’evento Giornata della Memoria, durante il quale si sono susseguite numerose testimonianze di vecchi partigiani, anziani deportati come Ettore Zilli, sopravvissuto ad Auschwitz, che ha raccontato la sua testimonianza toccando profondamente il cuore dei presenti in sala. Le parole di questo vecchio signore hanno reso  l’immagine crudele e  disumana e  l’inferno che ha vissuto nel peggiore dei campi di sterminio nazisti. Altri ospiti illustri erano Inge Rassmussen, presidente della sezioni ANPI di Prato Centenaro, che ha raccontato in modo molto dettagliato la deportazione degli operai delle fabbriche del nord Milano, Breda e Pirelli tra tutte, e Mauro Meir Kob, esponente della comunità ebraica milanese che ha illustrato verbalmente in modo molto significativo e toccante la nascita delle leggi raziali, dette anche leggi per la “difesa della razza”, approvate in Italia dal Consiglio dei ministri nel 1938. Una giornata toccante, che ha rispolverato i sentimenti di numerose persone, combattenti che ancora oggi, dopo l’apertura dei cancelli di Auschwitz  avvenuta il 27 Gennaio del 1945 da parte dell’Armata rossa, testimoniano come il folle piano nazista di eliminare dalla faccia della terra la razza ebraica, l’uccisione di milioni di donne, vecchi e bambini, solamente perché ebrei, non vada dimenticato. Perché il razzismo e l’antisemitismo sono tumori che possono sempre tornare, sono ferite che con verranno mai rimarginate. La giornata della memoria è importante per questo, per non dimenticare mai lo sterminio di sei milioni di ebrei e per far sì che tutto ciò non avvenga mai più. 

 

a cura di Marco Feliciani