PROFUGHI SIRIANI A MILANO

ACCOGLIENZA TEMPESTIVA

La Stazione centrale di Milano, negli ultimi giorni, ha visto l’arrivo di moltissimi profughi provenienti dalla Siria e da Paesi del Nord Africa. I profughi sono stati "ospitati" in un primo momento nel mezzanino della stazione, a questa prima accoglienza è seguito poi il trasferimento presso altri centri, come quello di via Aldini, di viale Toscana e di via Saponaro.

La situazione è particolarmente complicata e sono molte le persone in difficoltà. La presenza di tantissimi bimbi (oltre un quarto delle persone) rende ancor più delicata la gestione dei flussi. "Dietro a questi sbarchi ci sono ovviamente mercanti di uomini", sottolinea Fabio Pasiani, portavoce e ufficio stampa di Fondazione Progetto Arca "e per quanto ci si dia da fare nella gestione dell'emergenza è fondamentale una politica internazionale idonea che regolamenti i flussi".

La cittadinanza ha risposto immediatamente agli appelli, offrendo aiuto volontario e beni utili, come indumenti intimi, felpe e maglioni per la notte, oltre ai molti giochi per i tanti bimbi arrivati a Milano. Il Comune ha messo a disposizione strutture e pasti (3 pasti al giorno, colazione, pranzo e cena nel rispetto delle tradizioni alimentari islamiche) e grazie alle numerose associazioni è riuscito a garantire circa 780 posti letto.  Sono ben 5.600 le persone passate da Milano dal mese di ottobre e di questi in 8 hanno chiesto asilo politico, tutti gli altri si sono diretti verso la Germania e il Nord Europa, dove sono già presenti importanti comunità siriane. Presso i centri di accoglienza le persone vengono informate relativamente alle leggi italiane ed europee sull'eventuale permanenza e richiesta di asilo politico.

Durante la visita di ABC presso il centro di via Aldini (Quarto Oggiaro), Fabio Pasiani di Fondazione Progetto Arca ci ha aiutato a capire in quale modo queste associazioni affrontino l'emergenza. "Lo spazio giochi per i bimbi, per esempio, è aperto ogni giorno dalle 15,30 in poi ed è gestito dalla Fondazione Albero della Vita", sottolinea Fabio Pasiani "Questo è uno spazio di grande valore, proprio perché vuole normalizzare e fare in modo che i bambini possano riappropriarsi dell'elemento del gioco". Un altro spazio importantissimo è quello dedicato all'ambulatorio, con la presenza quotidiana del medico per la gestione delle questioni più leggere e che permette di non pesare sul sistema sanitario. Per i casi più gravi si ricorre al 118 o agli ospedali (San Carlo e Sacco sono i convenzionati).

L’assessore ai servizi sociali Majiorino definisce la situazione “di assoluta emergenza”.

  

 

Il Comitato profughi Siria (iniziativa personale) ha aperto il seguente conto corrente IT34 B033 5901 6001 0000 0077 711 per aiutare i profughi siriani e del Nord Africa giunti negli ultimi giorni a Milano. 

 

Marco Feliciani Claudia Notargiacomo