Meraviglie e misteri  a un tiro di schioppo

Zona 8

Con l’apertura del nuovo spazio Villa Viva!, insediatosi da qualche mese nella splendida Villa Litta di Affori, il giornale ABC, diffuso prevalentemente nella zona 9 di Milano nord, ha deciso di uscire dalle sue delimitazioni per allargare il punto di osservazione ad altri luoghi del territorio milanese e scoprire, per i propri lettori, nuovi luoghi interessanti e sconosciuti e, non da ultimo, restituire un’immagine della città diversa da quella distratta e di solo uso e consumo che viviamo, in modo spesso frenetico, nel nostro quotidiano.

Il primo dei nostri viaggi ha approdato nella vicina Zona 8, dove le meraviglie nascoste all’aria aperta sono tante. Se pensiamo al colore verde, oltre ai parchi storici -come il Monte Stella, il Pallavicino e la Villa Scheibler- troviamo il neo nato Parco del Portello inaugurato nel 2011 che offre circa 65.000 mq di polmone verde e rappresenta esso stesso un’opera urbanistica. Il parco è situato al centro dell’omonimo quartiere Portello, costruito a partire dagli anni settanta sull’area dismessa degli stabilimenti dell’Alfa Romeo, dove è in atto la costruzione di un centro residenziale posto a ridosso dei nuovi grattacieli della vecchia fiera, anch’essi ancora in costruzione, nei pressi dei viali Renato Serra e De Gasperi. È interessante scoprire che progettualmente il Parco del Portello, costruito anch’esso con macerie e terra di scavo, costituisce una sorta di continuità con quello della Montagnetta di San Siro, tra l’altro ad essa collegato tramite una panoramica passerella.

Se invece pensiamo ad un monumento storico il pensiero va, non proprio immediatamente perché nascosto dietro un muro di cinta a sua volta ricoperto da vegetazione incolta, alla bellissima struttura liberty dell’ex Tiro a segno nazionale che giace abbandonato dal 1978, in un’area di 70.000 mq, nei pressi di piazzale Accursio e, per quel che si riesce a vedere, ridotto quasi ad un rudere.

A dire il vero, sbirciando casualmente dentro qualche cancello, lasciato talvolta momentaneamente aperto, si scorgono dei lavori in corso e un’area sgomberata, anche se di ruspe in azione non se ne vedono e non se ne sentono. Ma, a detta anche degli abitanti del quartiere, operazioni di ristrutturazione ci sono e si stanno concentrando nella parte retrostante. Dalla strada però non si muove foglia, anzi, si vedono alberi alti e prosperosi, anche se, a ben guardare, si tratta di un’unica fila rimasta giusto a ridosso del muro di cinta. Sul complesso architettonico del Tiro a segno, bene monumentale del Comune di Milanodal 1983, gira voce che ci sia il progetto di trasferire la sede del Consolato degli Stati Unitiproprio all’interno dell’area adiacente, non interessando direttamente le palazzine storiche del Tiro a segno stesso, che in questa occasione verrebbero restaurate. Pare anche che il tutto debba essere completato attorno al 2015 e 2016. È anche vero che la struttura è zona militare e quindi se mistero c’è, vuol dire che in qualche modo una ragione esiste. Ad ogni modo terremo informati i nostri lettori sugli eventuali sviluppi del mistero.


Alida Parisi

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