Muore la Provincia, nasce la Città Metropolitana

ABC a Palazzo Isimbardi all'insediamento del Consiglio costituente

FOTO ABC   © RIPRODUZIONE RISERVATA
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a cura di Claudia Notargiacomo e Gianni Russo

 

La legge 56/2014 (governo Renzi) ha definitivamente abolito, tra le altre, la Provincia di Milano e alla sua promulgazione, il 24 giugno, il Presidente in carica, Guido Podestà (che intanto è stato eletto Parlamentare europeo il 24 maggio) aveva assunto le funzioni del Consiglio per la gestione corrente. Era quindi stata indetta una consultazione elettorale tra tutti i consiglieri di tutti i comuni della Provincia per il 28 settembre scorso, per eleggere un nuovo Consiglio, costituente, che preparasse la nascita della Città Metropolitana per la primavera 2016.

 

Stamani, 8 ottobre, alle 9,30 presso la Sala consiliare di Palazzo Isimbardi di corso Monforte 35 (ex Provincia di Milano), dopo il voto di domenica 28 settembre, si è tenuta la seduta di convalida degli eletti del Consiglio Metropolitano, presieduto da Giuliano Pisapia primo sindaco (di diritto, in attesa dell’elezione diretta) della Città Metropolitana. L’aria solenne dell’insediamento dei 24 Consiglieri metropolitani contrastava alquanto con l’ampiezza dell’Aula e con i tanti scranni vuoti a causa del ridotto numero di eletti rispetto ai 45  della (vecchia) Provincia. Un ridimensionamento notevole della politica: da 45 a 24 + (1, sindaco) e una rappresentanza territoriale (delle amministrazioni locali) più ramificata.

 

Le liste in lizza del 28 settembre scorso sono state quattro: Centrosinistra per la Città Metropolitana ha eletto n. 14 consiglieri; la Lega Nord, n. 2; la Civica Costituente per la partecipazione n. 2; Insieme per la Città Metropolitana n. 6. I consiglieri di Milano eletti sono stati in tutto 7 (4 CS, 1 LN, 2 Civica) e nessuno del centrodestra (tutti della ex Provincia).

Tutto è andato liscio e con 24 voti su 24 il nuovo Consiglio è stato convalidato, mentre in fondo all’Aula comparivano alcuni striscioni e cartelli che evidenziavano alcuni dei disagi sociali e ambientali più dolenti, come il precariato dei dipendenti provinciali e quelli dell’ambiente con rappresentanze delle vaste aree a verde dei Parchi a nord e sud di Milano.

 


L’intervento del sindaco Pisapia è stato di vasto respiro abbracciando l’arco temporale dei 154 anni della Provincia di Milano che vede la sua nascita tra il 15 gennaio 1860 (quando si tennero le prime elezioni amministrative), e il 5 marzo successivo, quando si riunì per la prima volta il suo Consiglio dai cittadini nel 1989 fu Francesco Gorla. La Provincia di Milano fu motore della nascita dell’Unità d’Italia e protagonista del suo operoso e moderno sviluppo.


«E' una grande emozione: la città metropolitana diventa realtà!», queste le parole calorose e coinvolgenti del sindaco Giuliano Pisapia nel discorso di insediamento, nel quale sottolinea l'importanza di una stretta collaborazione tra sindaco, consiglieri e cittadini, affinché le proposte della popolazione vengano ascoltate e valutate costantemente, in modo che «il nostro lavoro sia meno ideologico e sempre più vicino alla cittadinanza».


Il sindaco parla di dialogo e costruzione, un cammino che deve prevedere concretezza e determinazione, un cammino che coinvolga i cittadini da vicino, rendendoli protagonisti della nuova Città metropolitana, coinvolgendo tutte le categorie sociali per un sempre maggiore confronto anche con «i rappresentanti dei lavoratori e delle associazioni territoriali».


Dal 01 gennaio 2015 la Provincia di Milano non esisterà più, si tratterà di ricostruire e realizzare insieme un nuovo modo di collaborare. «Forse dobbiamo fare tutti due passi indietro per potere fare due passi in avanti!» e ancora «Nessuno perderà la propria identità», rivolto ai colleghi sindaci della ex Provincia, insistendo in modo particolare sull'importanza di «mantenere uno spirito libero al servizio della comunità, evitando inutili discussioni ideologiche, ma realizzando una grande squadra». 


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