Protesta studentesca al Galvani

studenti in strada contro i caloriferi spenti

Martedì 29 ottobre gli studenti dell’Istituto Tecnico Industriale Galvani di via Francesco Gatti, nel quartiere di Niguarda, hanno dato luogo ad una mobilitazione che ha coinvolto la quasi totalità della componente studentesca. Tale mobilitazione «i cui numeri non si registravano da almeno cinque anni in questo istituto» riferisce Pierluigi Gazzoli, rappresentante d’Istituto, ha avuto come motivo scatenante il mancato funzionamento dell’impianto di riscaldamento nell’edificio scolastico. «Questo guasto, non occasionale ma evento che si ripete sistematicamente al comparire dei primi freddi, ha reso la scuola inagibile a causa delle condizioni inadeguate allo svolgimento delle lezioni», evidenzia Simone Milanesi, rappresentante di classe. La presidenza dell’Istituto ha più volte contattato la Provincia per segnalare il problema, ma come spesso accade, le diverse competenze di gestione rallentano il normale iter dei lavori. Mattia Porrini, uno dei leader della protesta, sottolinea che le criticità sono da inquadrare in un problema più ampio: «questi problemi sono dovuti anche ad un abbandono totale della scuola da parte delle istituzioni, abbiamo, per esempio, anche delle grosse difficoltà con la palestra, inagibile da tre anni, con conseguenze e disagi per lo svolgimento delle lezioni di scienze motorie: i ragazzi sono costretti a svolgere le lezioni all’aperto». La componente studentesca chiede quindi una maggiore attenzione da parte della Provincia e degli organi competenti, per la riparazione definitiva dell’impianto di riscaldamento e lo sblocco dei fondi, stimati in circa 30.000 euro, per la riparazione e la riapertura della palestra.

Marco Feliciani