“24 ore per parlarti d’amore”, 

un tour in camper contro la violenza sulle donne

Sabato 22 novembre un camper sosterà in diversi punti della città per sensibilizzare il maggior numero di persone sulla violenza contro le donne. Tante le tappe in cui l’associazione e le istituzioni incontreranno i cittadini. L’iniziativa è stata organizzata dall’associazione Fermati Otello con il patrocinio del Comune di Milano

 

Milano, 17 novembre 2014 – “24 ore per parlarti d’amore” è il tour in camper contro la violenza di genere promosso dall’associazione Fermati Otello con il patrocinio del Comune di Milano, in vista del 25 novembre, la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Dopo la Fermati Otello Cup, l’impegno dell’associazione prosegue nella sensibilizzazione sul tema della violenza di genere. L’iniziativa si terrà sabato 22 novembre e l’obiettivo è raggiungere il maggior numero di persone per sensibilizzarle su un fenomeno grave, che richiede un impegno diffuso per essere eliminato.

 

“Dopo esser scesi in campo al Vigorelli contro la violenza di genere, partiremo alle 7 di mattina, per 24 ore, su un camper. Questa volta andiamo incontro a tutti i cittadini e le cittadine per parlare dell'importanza del 25 novembre - spiega Angelica Vasile, presidente dell’associazione Fermati Otello –. Ad ogni ora è prevista una tappa, dal mercato alla scuola, dal parco alla balera, e cercheremo di coinvolgere più persone possibili, perché solo insieme si possono fare degli importanti passi avanti per eliminare il fenomeno della violenza”.

 

“Aderisco con molto piacere a questa iniziativa dell'Associazione Fermati Otello – dichiara Francesca Zajczyk, delegata alle Pari opportunità del Comune di Milano -, un gruppo di giovani, non solo donne, che, con idee e progetti originali, vuole sensibilizzare la città sul tema della violenza contro le donne, fenomeno purtroppo sempre attualissimo, che - come le storie ci raccontano - non si manifesta solo attraverso la violenza fisica ma sempre più attraverso quella psicologica, ben più subdola da riconoscere, soprattutto quando si verifica nelle relazioni più vicine”.

 

“La violenza e l'abuso che troppo spesso gli uomini esercitano sulle donne – ha ricordato l’assessore alle Politiche sociali e Cultura per la salute Pierfrancesco Majorino - non sono un rischio astratto, ma una dura realtà quotidiana che, nella maggior parte dei casi, avviene dentro le mura domestiche, in ogni categoria sociale. È importante essere tutti vigili su questa problematica, i cui segnali allarmanti spesso si manifestano nella vita di tutti i giorni. Nei prossimi mesi metteremo a bando un gruppo di appartamenti collocati in beni confiscati alle mafie che destineremo proprio alle donne vittime di violenza in modo tale che possano

ricostruirsi una nuova vita autonomamente. I centri antiviolenza convenzionati con il Comune aiutano e curano le donne che hanno subito maltrattamenti e sono impegnati nella prevenzione e nella

sensibilizzazione.  Durante il tour del camper saranno distribuiti alle cittadine e ai cittadini il materiale dei centri antiviolenza”.

 

“Iniziative come questa sono fondamentali – ha dichiarato l’assessore alla Mobilità Pierfrancesco Maran – per non abbassare mai la guardia su una tematica che richiede interventi concreti e pratici, ma anche un percorso di sensibilizzazione tra i cittadini, soprattutto tra gli uomini. Ringraziamo l'Associazione Fermati Otello per essere in prima linea in questa battaglia”.

 

 “Sul dramma della violenza sulle donne negli ultimi anni sono stati pubblicati vari libri e centinaia di articoli – spiega Cristiana di San Marzano, giornalista e scrittrice, dell’associazione Controparola -. La comunicazione scritta dunque si è fatta e si fa, così come quella televisiva, penso per esempio alla trasmissione Amore Criminale. Ma non basta. L’associazione Fermati Otello questa volta ha deciso di scendere “sul campo” per parlare a tu per tu con le persone. Ogni persona che si fermerà a chiacchierare, ma anche soltanto ad ascoltare, sarà l’anello di una lunga catena che non dovrà più interrompersi”. 

 

Il tour “24 ore per parlarti d’amore” partirà alle 7 di sabato 22 novembre fino alle 7 di domenica e ad ogni ora il camper sosterà in diversi punti della città. Sarà distribuito il materiale informativo sui servizi del Comune di Milano rivolti alle persone che hanno subito violenza e sono previsti tanti momenti in cui l’associazione e le istituzioni incontreranno i cittadini.

Il camper inizierà il suo viaggio alla 7, in Stazione centrale, con la colazione. Il tragitto proseguirà con le tappe nel mercato di via Fauchè, nella zona commerciale del Portello, nel mercato di via Papiniano e di via Benedetto Marcello. In queste tappe i volontari dell’associazione distribuiranno il materiale insieme al vicesindaco Ada Lucia De Cesaris e ai consiglieri di zona che hanno aderito all’iniziativa. Successivamente “24 ore per parlarti d’amore” incontrerà gli studenti del liceo Virgilio insieme a Francesca Zajczyk, delegata alle Pari opportunità del Comune di Milano. Il tragitto proseguirà con il pranzo insieme all’assessora allo Sport Chiara Bisconti e alla deputata Lia Quartapelle.

Alle 15 il camper sosterà al parco Sempione, dove l’assessore Pierfrancesco Majorino parlerà di violenza sulle donne accompagnato dalla musica. Alle 16, nello stesso luogo, si terrà un reading tratto dall’Otello di Shakespeare, che sarà aperto dalla lettura dell’assessore alla Cultura Filippo Del Corno. Alle 17 il camper arriverà in corso Garibaldi, per una tappa gelato con la deputata Fabrizia Giuliani e i City Angels. Alle 19 l’itinerario prosegue verso i Navigli, con l’aperitivo insieme all’assessore alla Sicurezza Marco Granelli e al consigliere comunale Luca Gibillini.

 

In serata il tour continuerà all’Ortica con una cena insieme all’assessore Pierfrancesco Maran e proseguirà toccando le vie della movida. Dopo la mezzanotte il camper farà tappa in Porta Romana con il consigliere comunale Emanuele Lazzarini. “24 ore per parlarti d’amore” continuerà il suo viaggio nella notte milanese per chiudere con la colazione domenica mattina.