Il mondo in una classe

Il ruolo protagonista della Scuola pubblica

Media Scialoia - Progetto Integrazione

Nel titolo, il nome del progetto di integrazione tra etnie che quotidianamente frequentano la scuola media di via Scialoia e che condividono il nostro territorio. Un progetto che parte dall’esigenza di integrare ma arriva al concetto più profondo di condividere il proprio essere con altri. E se il conoscersi è rispettoso, tutti abbiamo imparato qualcosa in più.


Nella realtà dei nostri quartieri il fenomeno dell’ingresso in classe di ragazzi e ragazze provenienti dal mondo è la normalità e la scuola, come contenitore che trasforma il vissuto personale in conoscenza reciproca, utilizza tutte le proprie risorse per stare al passo coi tempi. E le risorse sono prima di tutto umane, fatte di docenti che credono in ciò che fanno e cercano di farlo al meglio, per i loro ragazzi.


La scuola diventa quindi promotore di conoscenze e formatore di coscienze. In un momento storico in cui ci viene continuamente ricordato, in modo quasi ossessivo, che dobbiamo integrarci, non tanto per scelta ma bensì per esigenze legate all’oggettività, la scuola fa un passo indietro e si ferma, si rannicchia per arrivare all’altezza dei loro occhi e cerca di guidarli nella conoscenza del sé e dell’altro, partendo dal presupposto che far parte di una classe multietnica sia un’opportunità importante per aprirsi e far evolvere la propria cultura attraverso il confronto con altre.


Ed ecco che insegnare il nome del proprio Paese d’origine nella lingua originale ai compagni diventa una risorsa, essere aiutato nel ripeterlo in italiano è un gioco, avere un nome italiano accanto al cognome straniero è occasione per riflettere (per noi adulti), sapere che molti di loro nati in Italia (di seconda generazione) si sentono italiani è una conquista, che anche a loro piace giocare con gli amici come ai nostri figli e che questo è uno dei motivi per cui stare qui a loro piace.


Anche a loro mancano i nonni lontani e, quando rientrano dal loro paese dopo brevi soggiorni, nella loro valigia mettono i ricordi per tenerli vivi nella memoria, i profumi e i sapori della loro terra, fino al prossimo ritorno.



Francesca Cirigliano