Convegno sull’editoria 

in Cascina Triulza

Importante per il mondo dell’informazione no profit è stato il convegno Editoria ed Emittenza tra Innovazione, Qualità e Pluralismo del 18 giugno presso l’Auditorium della Cascina Triulza in Expo 2015; infatti le cooperative ed le altre realtà editoriali no profit presenti hanno avuto l’occasione di confrontare le proprie proposte di riforma sull’editoria con il Governo, ma anche di ribadire che senza misure urgenti per recuperare le risorse erose dai tagli al settore del 2013 e 2014 moltissime realtà potrebbero cessare l’attività o procedere a drastiche riduzioni del personale lavorante.


Roberto Marino del Dipartimento Informazione ed Editoria della Presidenza del Consiglio innanzitutto ha anticipato che, mentre la riforma per il sostegno pubblico all’editoria verrà pronta entro fine anno, quella per le radio e le TV slitterà al 2016; inoltre ha aggiunto che, grazie all’attività di ascolto e confronto sulle soluzioni proposte dagli operatori, la nuova riforma riguarderà, oltre al superamento del fondo straordinario -attualmente previsto anche dalla precedente legge 103 del 2012- e del concetto di stampa locale e nazionale, le quote contributive da devolvere agli editori no profit, la riduzione a 2 anni della soglia minima di pubblicazione per l’accesso ai fondi, la valorizzazione delle nuove sperimentazioni e start up, vincoli che impongano il passaggio al digitale e in sostanza altre misure per tentare di mettere la legislazione al passo con l’innovazione tecnologica nel campo dell’editoria.


Dall’incontro emerge l’importanza per l’editoria no profit di un ulteriore incontro con il Governo, previsto nel quadro delle consultazioni annunciate già entro fine giugno o inizio luglio. «L’auspicio manifestato dalle cooperative -commenta Roberto Calari, presidente di ACI Comunicazione- è che dalle prime linee della riforma emerga con chiarezza la volontà di premiare gli sforzi dei soggetti no profit impegnati, con professionalità e rigore morale, ad offrire una informazione originale, indipendente e fortemente connessa con i territori in cui operano». Il varo della riforma è necessario ed urgente, come richiesto dalla totalità degli intervenuti: è anche un segno di garanzia per la libertà di informazione, il pluralismo e la democrazia. Maggiori approfondimenti su abcmilano.net.


Francesco Adduci