Paul Van Haver

in arte Stromae

Cancellare le date di un tour penso sia la cosa più demoralizzante per un cantante: un tour richiede sforzi, risorse, tempi e dover rinunciare a tutto è forse più duro dell’organizzare il tutto.

 

È quello che è successo a Stromae, cantante belga di origini ruandesi. Malato, dalle dichiarazioni del suo manager «a causa di seri effetti secondari di un trattamento profilattico contro la malaria», il cantante ha dovuto sospendere tutte le date del suo tour internazionale in programma fino al 2 agosto, per tornare in Europa e curarsi.

 

Date le sue origini, una parte di concerti erano previsti nel continente africano, come la data più attesa, quella a Kigali, capitale del Ruanda, paese dove il padre di Stromae è morto durante il genocidio del 1994. In attesa c’erano anche le due date italiane di Roma e Padova. Allo stato attuale gli è stato imposto di permanere in ospedale in modo da essere costantemente monitorato dall’equipe che lo sta seguendo. Non sono state rese note le date di recupero dei concerti annullati.

 

Uno dei pochi cantanti di lingua francofona a raggiungere il mercato italiano e internazionale, Stromae si chiama Paul Van Haver e il suo nome d’arte deriva da dalla parola “maestro” in gergo verlan. L’assenza del padre è molto sentita dal musicista, il brano Papaoutai ne è la conferma; in più interviste Stromae racconta di aver visto il padre solo una dozzina di volte, la madre fiamminga lo ha cresciuto insieme ai quattro fratelli e a una sorella, utilizzando come prima lingua il francese. All’età di undici anni Stromae ha cominciato a interessarsi alla musica e si è iscritto all’Accademia musicale di Jette per partecipare ad alcuni corsi di solfeggio e di batteria.

 

Nel 2000 ha scelto lo pseudonimo di Opsmaestro per cominciare la sua carriera nel mondo della musica.

Vincent Verbelen, un manager musicale, ascoltandolo, è rimasto colpito dalle sue composizioni musicali e ha deciso di pubblicare i suoi album. Tra i diversi generi che hanno influenzato l’artista -e che lui inserisce nei propri lavori- vi sono la musica house, l’hip hop, la musica d’autore, la musica dance, anni novanta e la world music.

Aspettando notizie per le nuove date e la continuazione del suo tour, auguriamo a Stromae una veloce guarigione!

 

 

Barbara Papagno