Risolto la questione viabilità a Bruzzano?

La palla passa alla Regione

«Le vittorie hanno tanti padri, le sconfitte sono orfane». Questo è l’incipit che possiamo usare per commentare quanto accaduto nell’assemblea pubblica, che si è svolta a Bruzzano presso l’Oratorio San Luigi l’11 aprile, sul tema della viabilità a Bruzzano al di qua e al di là della linea ferroviaria delle Nord, che da tempo sono impegnate nella messa a norma delle proprie strutture, come la chiusura dei passaggi a livello e la costruzione del terzo binario. Nei nostri quartieri, dopo Affori ora tocca a Bruzzano. È finita bene per tutti, anzi per il Comune e il CdZ 9 molto bene, visto che sui collegamenti tra la nuova e vecchia  Bruzzano (termine non gradito a molti perché sostengono che «Bruzzano è una sola e sentirsi vecchia e nuova non aiuta allo stare insieme sullo stesso territorio) è stata scelta una soluzione maturata dopo un aperto confronto e tante discussioni sulle varie proposte. La decisione è presa: niente più sottovia e il temuto traffico veicolare scongiurato, quindi senza percorsi per auto e mezzi pubblici tra una parte e l’altra del quartiere; chi proprio deve usare un mezzo di locomozione (anche di disabili) fa il giro largo, passando per la limitrofa Cormano o per Affori e Comasina. Così ha infine preferito la maggioranza presente in assemblea, dopo l’accurata e particolareggiata presentazione da parte di FNM del nuovo progetto di un ampio sottopasso ciclo-pedonale con tutte le garanzie di sicurezza e visibilità (vedi tavola in pagina); ha abbandonato le proposte fatte dai capaci tecnici del Comitato per un condiviso sottovia, che però non trovava pieno consenso perché, proprio come in una lite condominiale, c’era chi voleva che sbucasse in via Dora Baltea e chi un via Pesaro. Quindi salomonicamente la proposta da sottoporre alla Regione, alla quale spetta la decisione finale, è sintetizzata così.

a) Realizzazione di un ampio sottopasso ciclopedonale in via Oroboni, largo 6 metri (il più largo della linea), ben illuminato, con telecamere di sicurezza e con due discese di scale e di rampe ampie, affinché ci sia buona visibilità e percezione di sicurezza.

b) Nessun sottopasso veicolare, né a nord in via Pesaro-Pantaleoni, né a sud in via Danubio-Marna-Baltea, in quanto ritenuti entrambi troppo invasivi per il traffico.

c) Verifica della possibilità di realizzare il prolungamento della via Pesaro, dopo la nuova stazione Bruzzano FN, dietro all’Hotel Leonardo da Vinci, fino all’incrocio attuale con le vie Girardengo-Borromeo in territorio di Cormano, con miglioramento della sicurezza dell’area della nuova stazione e inizio della riqualificazione di quelle aree oggi abbandonate.

d) Realizzazione del passaggio ciclopedonale tra via del Reno e stazione MM3 Affori FN.

e) Ampliamento del terzo binario, mantenendo l’attuale viabilità in doppio senso in via Fiume e in via del Reno, con conservazione dei parcheggi auto a lisca di pesce sulle vie Carli e Tago.

f) Potenziamento sicurezza attuale sottopasso ciclopedonale via Marna-Danubio-Baltea con telecamere e illuminazione.

All’incontro dell’11 aprile hanno partecipato gli assessori comunali Piefrancesco Maran e Marco Granelli e, per il Consiglio di Zona 9, la presidente Beatrice Uguccioni e il presidente della Commissione Territorio Luca Simi, con il dirigente del Comune Stefano Riazzola, i progettisti delle Ferrovie Nord, Roberto Ceresoli e Antonella Villa.

Entro la fine di aprile. La proposta è già stata approvata dal Consiglio di Zona 9 il 20 aprile scorso e, entro la fine aprile, assicurano gli assessori Maran e Granelli, sarà approvata dalla Giunta comunale per portarla alla Conferenza dei Servizi già convocata da Regione Lombardia per il prossimo 12 maggio. In tale sede verrà dato mandato a FN di redigere il progetto definitivo, per poi effettuare quanto necessario per iniziare i lavori probabilmente entro fine 2017. La macchina si è messa in moto, il carburante la campagna elettorale? Può darsi, ma tutto è bene ciò che finisce bene, e la soddisfazione è espressa da ambo le parti, come si deduce dalle dichiarazioni di “vittoria” qui a fianco riportate.

 

Gierre

Le dichiarazioni

 

Comitato Bruzzano

«Il Comitato esprime profonda soddisfazione per l'accordo raggiunto in assemblea in merito alle opere sostitutive del passaggio al livello di via Oroboni. Siamo contenti di essere riusciti, insieme alle altre diverse centinaia di cittadini, a far  tornare l'amministrazione sui propri passi, stralciando la proposta iniziale per la realizzazione di un sottopasso veicolare che si è convento essere troppo invasivo per un quartiere come Bruzzano che mantiene ancora la morfologia di un piccolo borgo. Gran parte del merito va ai cittadini che, seppur dopo un confronto a tratti anche aspro, hanno saputo scegliere nell’interesse comune».

Federico Morreale

Comitato Bruzzano

Comune di Milano

«Chi amministra una città deve ascoltare i cittadini e decidere, cercando di trovare le soluzioni migliori per tutti. Per chiudere il passaggio a livello di Bruzzano delle FN abbiamo fatto così: abbiamo ascoltato e parlato con i cittadini in ben quattro assemblee pubbliche e durante le feste di quartiere. Alla fine abbiamo scelto una soluzione che vuole privilegiare il collegamento fra i quartieri, ma non con nuove strade e nuovo traffico in mezzo alle case e al verde, ma con progetti per chi si muove a piedi e in bicicletta, a misura di tutti. E lo abbiamo deciso, proponendo con forza le nostre idee alla Regione e alle Ferrovie Nord. Proprio il contrario di quanto fatto 15 anni fa da Albertini, che accettò senza discutere la divisione dei quartieri fatta da Formigoni con la chiusura del passaggio a livello di Affori».  

Marco Granelli

assessore del Comune di Milano