L’IIS Brera al salone del Gusto di Torino

Di Francesca Cirigliano

 

Giovedì 22 e venerdì 23 settembre, le terze, quarte e quinte alberghiero hanno visitato Terra Madre: Salone del Gusto di Torino accompagnate da alcuni dei propri docenti. Anziché raccontarvi come si è svolta la giornata, saranno i ragazzi a condividere con voi questa giornata.
Xaoye Wu «Venerdì 23 settembre 2016, siamo stati a Torino per il Salone del Gusto, progetto realizzato da Slow Food che promuove un’agricoltura sostenibile, la filiera corta, la salvaguardia dell’ambiente e dei territori. Il lungo percorso di oggi alla scoperta dei colori e dei sapori del mondo parte dal Parco Valentino. Come prima tappa ci immergiamo nel mondo della biodiversità africana tra spezie, miele, frutta, legumi e altri prodotti tipici. Dei tanti prodotti esposti è stato possibile gustare il miele Ogiek del Kenya, i datteri del Marocco, il Msobo Jam, ovvero una marmellata a base di una frutta africana dal gusto simile alle more e le gallette della Tunisia. Quest’ultime molto particolari e dalla consistenza molto dura (realizzate con un impasto privo di acqua), hanno tempi di conservazione lunghi (oltre 2 mesi) e venivano consumati per colazione dai pescatori che partivano per il mare».
Veronica Ellebori « Nella parte dell’Italia, ho visitato l’Abruzzo dove c’erano le pere d’Abruzzo e il vino cotto; le Marche che offrivano una vasta gamma di prodotti tra cui l’assaggio del tartufo; la Campania con la crema di limoncello, il babà, la crema al rhum, i panzerotti e una varietà di formaggi come ricotta, provolone, mozzarella di bufala; la Toscana con vari salumi come la porchetta,oltre a birre e vini. In Lombardia c’erano tantissimi alimenti come l’aceto balsamico, il sale liquido, il panettone, salumi, vini e pasta fatta di canapa, lenticchie, piselli e il monococco che è un grano con glutine a bassa tossicità (può essere mangiato da persone intolleranti al glutine ma non da persone allergiche), ha una straordinaria ricchezza di sali minerali e oligoelementi, ha una lavorazione naturale ed una agricoltura biologica».