BookCity ad Affori

Lo scorso 15 novembre, a Villa Viva!, nel Salone delle colonne a Villa Litta, si è tenuto BookCity che è stata una manifestazione culturale dedicata ai libri, con tantissimi eventi in giro per la città.


L’Associazione Amici di ABC ha ospitato la presentazione del libro di Piero Colaprico (il giornalista che ha inventato la parola ‘tangentopoli’, una storia, ci hanno spiegato, di soldi e corruzione) La Trilogia di M.. Noi della redazione di ABCJunior abbiamo seguito con attenzione l’evento prendendo appunti per fare questo articolo. La cosa però più emozionante è stata incontrare Lina Sotis, la madrina della nostra redazione ABCJunior, la giornalista per noi numero 1 in Italia, che scrive sul Corriere della Sera e che ha raccontato al numeroso pubblico quello che più le è piaciuto del libro dello scrittore Colaprico, molto simpatico. Poi l’attrice Anna Nogara ci ha fatto viaggiare con l’immaginazione leggendo brani del libro.


Abbiamo poi conosciuto Alessandra Mascaretti, giornalista di Quartieri Tranquilli che ha promosso in collaborazione con l’Associazione Amici di ABC l’iniziativa culturale a Villa Litta.

È stata una giornata meravigliosa, e ringraziamo tantissimo Lina ed Alessandra per aver portato BookCity fin qui.

La Redazione ABCJunior

Scuola Montessori

Domenica 16 novembre presso Villa Viva! si è svolto l’incontro La buona scuola di Maria Montessori organizzato da varie associazioni e al quale hanno partecipato Costanza Locatelli, coordinatrice della scuola Montessori di Milano, affiancata da Candida Sella, insegnante della scuola e Gloria Saracino, ricercatrice dell’Ospedale Niguarda Ca’ Granda.

Questa scuola non è come quelle tradizionali: i bambini hanno libertà di movimento, non sono obbligati a passare ore seduti sulle sedie ma possono mettersi per terra, andare nel salone o in un’altra classe liberamente.

Qui non ci sono valutazioni nei compiti eseguiti, ma i bambini si correggono da soli attraverso schede parlanti rispettando i tempi di ognuno.

Solo verso la terza o la quarta elementare l’insegnante mette un puntino sopra a dove ha sbagliato, in modo da far capire all’alunno che c’è un errore.

Il materiale usato non sono libri, ma vari strumenti a disposizione degli alunni sparsi per la classe.

Se un bambino usa solo un particolare strumento, gli insegnanti cercano discretamente di indirizzarlo verso un altro oggetto in modo da lavorare con tutto ciò che è a disposizione.

L’insegnante ha una posizione passiva all’interno della classe, non dà compiti ma sono gli stessi alunni a chiedere i compiti da svolgere a casa.

Il metodo montessoriano pone al centro il bambino, rispettando i suoi tempi di apprendimento, le sue caratteristiche e la sua libertà come individuo.

Purtroppo le scuole montessoriane arrivano fino alla scuola primaria, solo all’estero il metodo è molto sviluppato, altrimenti sarei andata volentieri anche io.

 

Alessia De Mattia,

12 anni