GELATO FESTIVAL AL CASTELLO


Il protagonista di questo gustoso Festival sarà il gelato artigianale.

L’evento è nato a Firenze nel 2010 con l’intento di celebrare le origini fiorentine del gelato.

Tra mille gusti golosi e creati con ingredienti freschi e sani il Festival ci farà ripercorrere le nostre più antiche tradizioni agganciandosi alle utime novità dei maestri gelatai.

 

Festival del gelato,  22/25 Maggio.

Milano, Piazza Castello.

 

 

Deva Pioppi

LA GIORNATA DI UN BAMBINO IN CONGO


Domenica scorsa, durante la Messa, abbiamo ascoltato i racconti di Suor Amelia che vive da 20 anni in un villaggio del Congo. E’ stata per tanti anni insegnante e adesso fa l’infermiera aiutando i bambini e le loro famiglie. Ci ha raccontato che il Congo è un paese molto grande, ricchissimo di minerali preziosi e materie prime ma che, a causa di interessi economici, gran parte della popolazione è poverissima. Tanti bambini arrivano a scuola la mattina alle 8 affamati. Spesso si svegliano prestissimo per andare nel bosco a cercare ananas  e altri frutti da vendere per comprare ciò che serve per la scuola.

In Congo le cure sanitarie sono a pagamento e tanti bambini arrivano al pronto soccorso in condizioni gravissime, quando ormai è troppo tardi per poterli salvare.

Io credo che cibo, istruzione e salute siano un diritto di tutti i bambini e mi sembra strano che gli adulti che governano il paese non la pensino così.

 

Sofia Passoni

IL PRIMO MAGGIO DI MIO NONNO


Mio nonno ha una cicatrice sul braccio. Una volta un dottore gli disse che poteva toglierla ma lui rifiutò. Lui mi ha detto che quella cicatrice gli è venuta perché, tanti anni fa, mentre lavorava ha avuto un infortunio sul lavoro. Era il 1° Maggio 1969.

Il 1°maggio 1887 a Chicago (negli Stati Uniti) fu organizzata una manifestazione per ottenere diritti e dignità sul lavoro. I dimostranti avevano un motto: “8 ore di lavoro, 8 ore di svago e 8 ore di sonno”.

Sette degli organizzatori furono condannati a morte e impiccati il Novembre successivo. Visto che gli uomini si possono uccidere ma le loro idee no, il movimento è andato avanti e grazie ad esso i lavoratori in tanti paesi del mondo hanno ottenuto dignità e diritti sul proprio lavoro.

 

Mio nonno è stato tanti anni sindacalista che, se non ho capito male, è una persona che cerca di mettersi d’accordo con i proprietari delle fabbriche e delle aziende per difendere i diritti dei lavoratori. Oggi è arrabbiato perché pensa che tanti diritti che lui e i suoi colleghi hanno conquistato stanno scomparendo e, assieme ad essi, sta scomparendo anche il lavoro.

 

Sofia e Francesca Passoni

LA GITA AD ANDORA.


CARI LETTORI,

VI VOGLIO RACCONTARE DI UNA GITA AD ANDORA FATTA IN SETTEMBRE, CON LA MIA CLASSE.

CI TROVAVAMO AL MARE DORMIVAMO IN CAMERATE DA 20,CONDIVIDENDO TANTI MOMENTI DIVERTENTI.

NON C’ERANO I GENITORI E QUESTA E’ STATA UN’ ESPERIENZA MOLTO PARTICOLARE PER NOI RAGAZZI ED ENTUSIASMANTE.

ABBIAMO VISITATO LE GROTTE DI TOIRANO E LA GROTTA CHE MI E’ PIACIUTA DI PIU’ E’ STATA QUELLA DELLA STREGA,PERCHE’ C’ERANO LE IMPRONTE DI ORSI E UOMINI.

 

VE LO CONSIGLIO PERCHE’ E’ DIVERTENTISSIMO!!!!.

 

DEVA PIOPPI  

MY LITTLE PONY


Intervista per ABC a Fluttershy uno dei protagonisti del cartone animato my little pony

Giornalista: Buon giorno Fluttershy.

Fluttershy: Buon giorno.

G.: Allora, prima di tutto presentiamoci. Io mi chiamo Sophie e scrivo per ABC.

F.: Ok, io mi chiamo Fluttershy. Ho 21 anni, sono un Pony Pegaso e sono l’elemento della gentilezza.

G.: Perfetto. Allora Fluttershy, per me è un onore parlare con te. Se la mia Pony Pegasus preferita. Come ci si sente a sapere di avere una fan?

F.: E’ unastrana sensazione, ma essendo io molto gentile diciamo che sono anche io molto onorata di avere qualcuno che è mio fan.

G.: Come ci si sente ad avere le ali?

F.: E’ una sensazione troppo bella, non saprei spiegare … Diciamo che è un senso immenso di: liberazione, comodità, facilità, salvataggio e un sacco di altre emozioni.

G.: Dato che sei un Pony, se devi scrivere e non hai le dita, come fai?

F.: Mantengo la matita in bocca.

G.: La tua migliore amica?

F.: Hum, Rainbowdash. Aspetta! Rarity, Applejack, Twilight, Pinkiepie! Heam, diciamo tutte!

G.: Il tuo motto?

F.: Yay!

G.: L’età che avevi quando hai incontrato il tuo Cutie Mark?

F.: 8 anni.

G.: Animale preferito?

F.: Tutti!

G.: Il tuo hobby?

F.: Cantare.

G.: Di solito come passi il pomeriggio?

F.: Aiuto la mia amica Rainbowdash ad allenarsi.

G.: Musica preferita?

F.: Oh, beh ce ne sono molte... Heam… Gipsy Bard!

G.: Bibita preferita?

F.: Succo di mela e Seven Up.

G.: Cibo preferito?

F.: Panino alle margherite, fieno fritto e insalata di cetrioli.

G.: Fra i cattivi che hai incontrato … Cioè Nightmare Moon, Discord e Queen Crisalis, chi preferisci?

F.: Preferisco Discord.

G.: Youtubers preferito?

F.: Ovvio, Favi J!

G.: Sai nuotare?

F.: Sì … Non molto …

G.: Ok Fluttershy, siamo giunti al termine. Prima di dirci arrivederci ti va di fare qualche foto?

F.: Ok.

G.: Allora, arrivederci Fluttershy!

F.: Ciao

 

 

Sophie Rescigno

 

 

EMOZIONI E OBIETTIVI, UN MISTO ENTUSIASMANTE


Il 14 Marzo 2014, io e i colleghi del corso di giornalismo dell’Associazione Metaeducazione, siamo andati alla redazione di ABC dove ci hanno confermato un avvenimento, di cui ci avevano già parlato la prima volta che siamo andati in redazione, la realizzazione del progetto ABC Junior. Fare attività di questo tipo mi eccita, diverte e interessa tantissimo. I miei obiettivi principali, come ogni giornalista, sono: informare, stupire, divertire, far comprendere e interessare il lettore sugli avvenimenti di cui tratterò.

Alla fine dell’incontro ci hanno chiesto di scegliere quale tipo di articolo ci piacerebbe scrivere e il mio è la cronaca, la cronaca nera precisamente.

 

                                                                                                   Andrea Sharoubim, 13 anni


CARNEVALE IN BOVISASCA


Sabato 8 marzo nel quartiere Bovisasca si è svolta la festa di carnevale. Un carro bellissimo ha sfilato per tutte le vie della zona, accompagnato da tante persone, bimbi mascherati e musica. La festa si è conclusa nell’ oratorio S. Filippo Neri con uno spettacolo teatrale in cui si ballava e si mangiavano le chiacchiere e si bevevano acqua e succhi di frutta.

 

                                                                                                                                                                                                                                                                           Niccolò Feliciani 7 anni

A LEZIONE NEL PARCO


Quando vado a passeggio mi piace andare al parco perché c’è più spazio per correre che a casa. L’altro giorno le maestre della 1° A della mia scuola, la Cesari, ci hanno portato al Parco Nord. Abbiamo raccolto l’erba e le foglie secche e abbiamo scavato la terra per cercare i vermi. Li abbiamo trovati e li abbiamo presi in mano. Poi siamo passati tra gli alberi e abbiamo anche visto un riccio. È stata una bellissima giornata, molto divertente, tutti i miei compagni erano contenti e anch’io. Speriamo che le maestre ci portino ancora presto perché è stato bello e si imparano tante cose della natura.

 

                                                                                                                                 

 Francesca Beatrice Passoni, 6 anni

CANTO LA STORIA DELL’ASTUTO ULISSE


È così che si intitola lo spettacolo di Flavio Albanese che vi trascinerà nel mondo mitologico dell’Odissea. Attraverserete i venti anni di viaggio e le mille avventure che Ulisse, partendo dalla guerra di Troia (che dopo 10 anni fu conquistata grazie a una sua idea), compirà per tornare a casa, sfidando la rabbia degli dei (Poseidone scatena con la sua rabbia 10 anni di mare in tempesta dato che Ulisse ha reso suo figlio, il Ciclope Polifemo, cieco).


Ulisse conoscerà la maga Circe che trasformerà i suoi compagni in bestie (e, con l’aiuto di suo zio Apollo, li ritrasformerà poi in umani). Astutamente resisterà al canto delle sirene, rinuncerà all’immortalità offertagli da Calipso (perché a cosa serve una vita eterna se non è vissuta pienamente?) e passando dall’Ade tra indovini e mostri tornerà alla vita, alla sua vita che ancora non si è dimenticata di lui.


Giunto a Itaca ritrova ad attenderlo l’amore di Penelope, che con lo stratagemma della tela è riuscita ad aver salva la vita e rimanergli fedele, il figlio Telemaco, ormai uomo, e il cane, unico a riconoscerlo subito. Bellissimo il gioco di luci e ombre che disegnano le sagome, create da Emanuele Luzzati.


Uno spettacolo meraviglioso perché la narrazione di Albanese è divertentissima: ci mette passione e trasporto e ti fa pensare che, anche se il palcoscenico della storia è cambiato, i sentimenti più o meno sono rimasti gli stessi e che nella vita degli uomini i problemi ci sono sempre stati ma il segreto di Ulisse, che è forse il più grande insegnamento per tutti noi, è riuscire a vivere i problemi come sfida. Tutto come un’avventura. Anche vincendo contro le difficoltà e le paure che ci sono dentro di noi perché questo viaggio, anche interiore, potrebbe farci ritrovare la strada verso casa dove ci aspetta la nostra vera vita e anche l’amore.

Piccolo Teatro Studio dall’11 al 23 Marzo 2014.

 

                                                                                                                                   

Sofia Passoni, 10 anni

CENTENARIO DELLA SCUOLA CESARI


 

Quest’anno la Cesari, che è la mia Scuola, compie 100 anni.

Lungo tutti questi anni, la scuola ne ha viste di cose, ma è ancora bellissima. Anche perché c’è tanta gente che lavora per farla rimanere bella. Ci sono le commesse, c’è Nonno Carlo che cura il giardino e l’orto da dieci anni. Proprio sabato scorso tutti insieme, abbiamo trasformato l’orto in sinergico.

Ci sono le arnie e le insegnanti ci mostrano come si fa il miele.

Poi c’è l’associazione genitori, che organizza continuamente feste e spettacoli e momenti in cui i genitori aiutano a pulire e a imbiancare la scuola. Adesso stanno raccogliendo materiale per festeggiare bene il centenario.

Speriamo che tutte le scuole possano sempre continuare ad avere persone e risorse che le mantengano belle come la mia.

 

 

                                            Deva Pioppi 8 anni

IL MIGLIOR FILM CHE HO VISTO AL CINEMA:


E’ un film che è uscito già da qualche tempo, ma resta comunque un film amato da tutti! Specialmente dagli adulti o dagli intellettuali.

The Lego Movie è un film fatto e dedicato ai Lego. Parla della storia di Emmeth, un semplice costruttore di palazzi che lavora in un cantiere con dei suoi amici. Un giorno Emmeth trova un oggetto misterioso detto “il pezzo forte”. Appena il “pezzo forte” gli si attacca sulla schiena incontra una ragazza di nome Wildstyle.

 

Wildstyle dice a Emmeth di essere un mastro costruttore: cioè l’eroe che salverà la città dei Lego dal Dottor Kragle, un uomo che è fissato con la precisione e l’ordine, fingendosi il bravo sindaco di Lego City.

Organizza un piano per bloccare i cittadini e far regnare la precisione, ma si scopre che Emmeth non è veramente un eroe; solo il “pezzo forte” che possiede, può fermare il dottor Kragle.

 

In una riunione tra mastri costruttori (Superman, Lanterna Verde, Barman,Capitan America ecc) Emmeth si accorge che, anche se non è uno dei mastri costruttori, può sempre farcela.

Emmeth deve salvare i suoi amici e Wildstyle; perciò entra nel laboratorio del dottor Kragle e libera i suoi amici.

Con il “pezzo forte” ancora attaccato alla schiena, impara il lavoro del mastro costruttore e riesce a fermare il Dottor Kragle, che così può tornare nella sua città, dove gli altri cittadini imparano a considerarlo un vero amico.

 

Il dottor Kragle divenne buono e visse a Lego City insieme agli abitanti e a Emmeth,il nuovo eroe.

 

 

                                                                                                 Sophie Rescigno 11 anni 

CHE EMOZIONE ESSERE UNA SCOUT!


Con i miei compagni vivo tante nuove esperienze e condivido momenti bellissimi e indimenticabili. I nostri capi, Akela, Bagheera, Rasha e Mysa ci fanno sempre divertire e ci aiutano quando ci troviamo in difficoltà.

Il momento della partenza per le uscite è bello perché ci ritroviamo tutti insieme, pieni di energie e pronti per la nuova avventura. Torniamo a casa distrutti ma felici!

L’emozione più grande l’ho provata quando ho fatto la promessa e cioè quando ho promesso di fare del mio meglio, con l’aiuto di Gesù, per migliorare me stessa, osservare la legge del branco e aiutare gli altri.

VI ASPETTO!

 

                                                                                                              Ella Grisendi 9 anni


L'ATELIER DEL RICICLO


DELLA EX MODELLA MAVI SANTARELLI

Mavi Santarelli è una ex modella che fonda a Roma il laboratorio Amavis. Mavi fonda questo laboratorio per diminuire gli scarti inutili di materiali ed anche per non far sprecare denaro alla gente. Usa vecchie lenzuola per creare bellissimi abiti da sposa, gomme di camion per bellissime borse e plexiglass per dar vita ai gioielli.


Sulla stessa linea d'onda Ilaria Venturini Fendi e Franco Francesca: la prima ricicla componenti elettronici per creare borse e accessori mentre il secondo realizza abiti da sposa in mais tingendoli con il caffè.

 

 

                                                                                                       Maria Sharoubim  

LE NOSTRE VIGNETTE