LA MIA VITA SU MINECRAFT

E’ stato Alioun Fall ad avermi fatto conoscere Minecraft altrimenti non avrei scritto questo articolo. Minecraft mi ha cambiato la vita. Ci sono due modi per giocare: su Creative si può creare tutto quello che vuoi (castelli, case, ponti …) mentre su Survival si può sempre costruire, ma evitando di essere uccisi.

Come tutti i giochi elettronici si accende il dispositivo, si schiaccia sulla icona “Minecraft” e si parte all’avventura. Ci sono 41 personaggi: gli esseri umani si chiamano villici e devono scappare dalle creature della notte e da loro stessi. Tu, quando giochi, ti chiami Steve ma puoi cambiare identità.

A mio padre non piace perché dice che è un gioco violento ma per me non lo è. Anzi, per me è talmente bello che non lo cambierei per niente al mondo.  Comunque oltre a questo gioco mi piace leggere soprattutto i fumetti francesi (mio papà è francese),  fare Judo e correre all’aria aperta.


Diego

“IO SONO MALALA” NOBEL PER LA PACE 

“A tutte le ragazze che hanno affrontato l’ingiustizia e sono state azzittite. Insieme saremo ascoltate.”

Le frasi di Malala si sono trasformate in speranza per la gente e salvezza per lo studio che è un diritto di tutti. Per tutti coloro che ancora non conoscono Malala, vi racconto la sua storia: una ragazza che fin dall’età di 11 anni ha difeso il diritto allo studio e che comincia a scrivere della vita sotto i talebani su un blog della BBC, in urdu. Ma, purtroppo, i talebani non potevano di certo lasciare che una ragazzina li “battesse” con le parole. E così tentarono di farla stare zitta! E successo nello Swat, in Pakistan, nell’ottobre 2012. Alle ore 12 la scuola è finita e Malala insieme alle sue compagne e sul vecchio bus che la riporta a casa. All’improvviso sale un uomo armato che chiede “Chi è Malala?”Nessuno risponde ma comunque partono tre colpi, uno dei quali la colpisce in pieno volto, lasciandola in fin di vita. Per i talebani Malala avrebbe potuto sollevare una rivoluzione e cambiare le regole. La sua presenza faceva paura. Ma Malala non muore affatto!!! Dopo le giuste cure il miracolo avviene, Malala sopravvive e non rimane certo in silenzio.

Quest’anno Malala ha vinto il Premio Nobel per la Pace 2014. Le sue parole hanno dato speranza e molti si sono uniti a lei. Adesso vive a Birmingham con la sua famiglia ma le sue parole arrivano ovunque: “Un’insegnante, un’allieva e una penna possono cambiare il mondo”.

La Non-Scuola dell'Olinda

“Non Scuola” all’Olinda.

 Sono iniziati all’Olinda, zona ex Paolo Pini, i corsi di teatro “Non scuola” per ragazzi.

Il laboratorio è permanente e i ragazzi, insieme alle loro guide, si dedicano al teatro anche durante la stagione invernale.

La “Non Scuola” è stata fondata nel 2008 e iniziava dopo la chiusura della scuola.

Inizialmente si svolgeva solo in estate, ma da 2 anni si realizza anche in inverno, concludendosi con uno spettacolo ad aprile.

Si lavora tendenzialmente su testi comici, senza riportarli integralmente ma si costruiscono in base alle linee fornite dalle guide.

La lezione viene improvvisata sul palco da tutti i ragazzi e viene rappresentata in modo comico.

Il teatro serve per stare più in sintonia con gli altri, come per esempio  il gioco in cui bisogna restare uniti, collegati da una parte del corpo senza staccarsi.

La “Non Scuola” si chiama così perché non da un insegnamento scolastico non c’ è un protagonista ma lo sono tutti.

Hanno un solista ,un’orchestra e al loro interno c’è un coro che sostiene tutto.

È un corso da cui non si esce con un diploma e non si studia, ma dove si conosce una persona da un punto di vista diverso e lo scopo principale è divertirsi.

I ragazzi della “Non Scuola” provengono da scuole diverse, alcune molto lontane.

Abbiamo terminato l’incontro mettendoci in cerchio e ognuno ha fatto un saluto personale e creativo.

 

                                                           Alessia De Mattia,12anni

                                                       Maria Sharoubim,12(anni)  

Zona 8

Primi passi verso il giornalismo. Presentazione della redazione ABCJUNIOR  domenica 18 ottobre al centro culturale MASADA dove, da questo mese,  ha preso il via il laboratorio per ragazzi.

 

Il fascino del giornalismo ha attecchito in Zona 8, accogliendo domenica 18 ottobre, in una magnifica giornata di sole, ragazzi del quartiere, desiderosi di cimentarsi in questa attività del tutto inedita. Al centro culturale Masada, di viale Espinasse, 41, una realtà culturale tutta nuova ma già conosciuta per le sue molteplici attività, domenica pomeriggio si è presentato un piccolo gruppo di giovani aspiranti giornalisti, con capacità, curiosità e voglia di fare.  La presentazione, dopo una prima fase di conoscenza,  è sfociata in un laboratorio ricco e vivace, il cui risultato è visibile già su questo numero, nella sezione ABCJunior.  

Alida Parisi e Cristina Mirra