TRE PROGETTI PER LE SCUOLE


ASPETTANDO L’EXPO

• In vista dell’Expo 2015 : Nutriamo il pianeta-Energia per la vita, proponiamo tre progetti da realizzare nelle scuole.

• A seconda dello spazio e delle energie disponibili le diverse scuole potranno optare per un progetto piuttosto che un altro.

• Se le forze sono poche ogni singolo progetto può anche essere realizzato in versione minima, un piccolo segno di cambiamento e di civiltà che costituisce un segnale importante se diffuso su tutto il territorio.

• Tutti e tre i progetti cercano di utilizzare al meglio le energie disponibili a costo zero, manodopera di volontari, materiali di recupero, scambio di semi e di piantine.

Progetto di orto sinergico nelle scuole


Sinergia è lavorare insieme, noi e la terra, per la prosperità di entrambi.

 

Perchè è così importante coltivare la terra?

 

Anche se non sempre ci pensiamo, anche se forse lo abbiamo dimenticato tutti noi sappiamo, a livello profondo, che la nostra sopravvivenza è strettamente legata alla capacità della terra di produrre il cibo che giornalmente consumiamo.

Questo è uno dei motivi, forse il più importante, che spiega l’enorme diffusione degli orti in questo periodo di crisi economica e sociale.

Si coltiva dappertutto, in campagna e in città, sui balconi e sui terrazzi, nei giardini e nelle scuole.

 

Si lavora insieme ad altre persone, a volte quasi sconosciute, e lavorare insieme crea una socialità profonda fatta di poche parole.

 

Per fare un orto bisogna innanzitutto pensarlo e progettarlo.

Questa non è un’operazione astratta ma parte dall’osservazione del luogo, del sole, della terra.

 

Si devono usare I cinque sensi e il corpo diventa importante tanto quanto la mente.

Diventa facile capire che un terreno esposto ad est riceve I raggi del sole del mattino e quando arriva l’inverno è piacevole sentire il calore che scioglie il freddo della notte.

Allo stesso modo in estate un terreno esposto ad ovest riceve i raggi del sole sino al tramonto e risulta veramente troppo arso.

 

Capiamo perciò, perchè sperimentiamo sulla nostra pelle, che l’esposizione è importante. Comprendere le cose per via sperimentale fa sì che in noi si stabilisca una memoria molto profonda, a livello cellulare, molto maggiore di una conoscenza solo concettuale.

E’ dimostrato che si impara più facilmente usando tutti i cinque sensi.

In effetti sembra abbastanza logico pensare che un concetto memorizzato coinvolgendo, ad esempio, solo l’udito risulti più debole di uno stesso concetto nella cui memorizzazione siano coinvolti vista, tatto, odorato e gusto!

 

Dal punto di vista didattico lavorando nell’orto si possono veicolare ai ragazzi moltissime nozioni scientifiche mentre si lavora, senza appesantire l’apprendimento con lezioni solo frontali.

Cosa occorre


Attrezzi in prestito: pala, zappa, tridente, rastrello, guanti, pinza, piccolo saldatore, tagliaerba a filo.

Acquistare o ricevere in dono da vivai e negozi di giardinaggio: filo di ferro, chiodo, tubo irrigazione e componenti per impianto a goccia.

Pacciamatura: recuperare erba tagliata e farla macerare in sacchi di plastica oppure acquistare una o due balle di paglia.

 

Manodopera di volontari.

Cartoni: recuperare dai supermercati.

Canne come tutori da recuperare gratuitamente

Semi e piantine da trapiantare, acquistare o chiedere in dono alle reti di orti diffusi, condivisi o al “giardino degli aromi” del Paolo Pini.

Progetto di orto istantaneo per la coltivazione delle patate


Nell’ambito dell’agricoltura sinergica c’è anche la possibilità di sperimentare l’orto istantaneo per la coltivazione delle patate.

E’ un progetto molto semplice che può essere realizzato con pochissima manodopera e minimi mezzi.

 

In pratica consiste nell’individuare un piccolo appezzamento di terreno con la giusta esposizione e in febbraio/marzo tagliare l’erba lasciandola sul terreno.

Si ricopre poi il tutto con un doppio strato di cartoni per evitare il passaggio della luce e si posa uno strato di paglia di circa cm 15.

Dopo una bella innaffiata si fanno piccoli buchi nel cartone scostando la paglia e si piantano le patate.

 

Si ricopre poi il tutto e si aspetta la crescita delle piantine .

Basterà innaffiare ogni tanto e raccogliere a giugno/ luglio.

Ovviamente la produzione dipenderà dalla fertilità del terreno e dalla clemenza del tempo.

Anche questo piccolo progetto darà comunque la possibilità di osservare e imparare, lavorare insieme e fare esperienza.

Cosa occorre


Un tagliaerba a filo, che può essere chiesto in prestito.

Cartoni da recuperare nei supermercati.

Patate da semina biologiche da acquistare, si può sperimentare la semina di diverse varietà nelle diverse scuole e mettere in rete le relative osservazioni ed esperienze.

Una balla di paglia da acquistare.

Delle canne per tenere la paglia in posizione in caso di vento, possono essere recuperate gratuitamente.

Progetto di frutteto, da pochi alberi ad un piccolo frutteto


Sarebbe anche altrettanto semplice ed economicamente sostenibile, piantare alcuni alberi da frutto nei cortili delle scuole.

Bisognerebbe scegliere delle specie adatte al luogo e guidare I ragazzi nell’osservazione del ciclo naturale, sino alla raccolta e al consumo dei frutti.

 

Spesso, alla fine della scuola, è tradizione fare un regalo agli insegnanti.

Perché non regalare un albero da frutto che potrà essere piantato nel cortile della scuola e chiamato con il nome dell’insegnante?

Si potrebbero scegliere alberi da coltivazioni biologiche e, tra questi, privilegiare le specie antiche, che sono una ricchezza da conservare e diffondere.

 

In questo progetto possiamo pensare di coinvolgere anche dei privati o aziende convinte che piantare alberi sia un atto di civiltà, insieme concreto e poetico.

Si potrebbe creare un sito in cui incrociare bisogni e risorse.

Le scuole indicano quanti alberi possono ospitare.

 

Il donatore sceglie la scuola e l’albero che vuole donare (tra le tipologie indicate come adatte al sito).

Indica quale nome dare all’albero, non sarà un albero qualunque perché avrà scelto per lui un nome, come nel “ Piccolo Principe” .

Esegue il pagamento.

 

Alla data fissata per il trapianto le scuole organizzeranno la giornata degli alberi in cui bambini, genitori, insegnanti e volontari con zappe, tridenti e pale eseguiranno il lavoro aiutati e diretti da esperti giardinieri.

Il donatore potrà in futuro andare a visitare la scuola a cui ha donato l’albero e vedere come sta crescendo e fruttificando.

Gli alberi da frutto richiedono poca manutenzione e innaffiatura.

Cosa occorre


Alberi da trapiantare, da acquistare o ricevere in dono.

Attrezzi in prestito.

Manodopera di volontari.

Con il patrocinio:



Associazione Metaeducazione

Progetto Arch. Pary Burlando

Coordinamento e realizzazione Cristina Mirra

Per informazioni 366/2601354

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