Le ragazze sospese di Monica

Il 20 maggio ore 21, alla palestra Ululì, situata in Bovisa, è la grande sera, pensata, sognata, immaginata da tempo; il saggio finale del corso di tessuti aerei. Tutto deve essere perfetto e pronto per compiere l’incantesimo di sempre. Seppure sia maggio, è una brutta serata perché piove a dirotto e diverse persone avvisano che non interverranno. Il timore è che il pubblico sia ridotto. Gradualmente però gruppetti di persone arrivano e in silenzio prendono posto, per terra, sempre più serrati gli uni agli altri. Come una piccola onda di marea che trascina dietro di sé, lenta ma inarrestabile, l’inondazione del mare, così nel giro di poco tutto lo spazio disponibile, e oltre, viene occupato da un mare di persone in paziente attesa dell’inizio dello spettacolo. Anche questa volta c’è il pienone. Ancora una volta la magia si rinnova e così l’atmosfera che, tra un gioco di luci e di note musicali, si carica di meraviglia e di sensazioni arcane e avvolge la mente e gli sguardi, tutti proiettati in su verso un unico focus. Un po’ walkirie, un po’ acrobati, un po’ clown, le ragazze di Monica si preparano, i fotografi regolano i loro strumenti, e i tessuti, quest’anno rossi, pendono immobili dall’alto. A gruppi di 5, con incredibile leggerezza, le artiste dell’aria iniziano, creano figure, raccontano il loro immaginario, ogni volta diverso, danno vita a spettacolari coreografie. Meraviglia e suspense, ma anche sensualità di corpi femminili, ciascuno diverso, ognuno con una sua bellezza espressa attraverso eleganti movenze, creatività e una impercettibile fatica che solo l’affanno del respiro del dopo esecuzione ne tradisce la misura. Alla richiesta di rivelare il segreto di tanta passione, Monica Vignetti, artista e insegnante del corso, risponde che quest’anno si è lavorato su un simbolo per riuscire ad esprimere la vita anche all’interno di strutture tecniche programmatiche. I simboli erano il centro spirituale, intorno ai quali ciascuna ha costruito il suo racconto; la carne che si incarna, il coraggio del viaggio, la lotta del colore, la favola Scarpette rosse e l’anima.

Dietro ogni singola interpretazione c’è stato quindi un lavoro su di sé, un cercare le vibrazioni dei movimenti che rappresentassero questi simboli. È stata dunque un’occasione per meditare sul proprio viaggio in questa vita, rafforzata dal desiderio di uscire dalle regole del quotidiano e rincontrarsi come anime, spogliate degli orpelli, con una grande voglia di stare bene per scoprire poi insieme un’immensa gratitudine verso la vita. E sulle note di Gratias a la vida di Mercedes Souza, si è concluso infatti lo spettacolo.

 

Alida Parisi

Pitone trovato in Bovisa

In via Andreoli 18, in zona Bovisa, nella notte tra sabato 6 e domenica 7 settembre, i vigili del fuoco, avvisati da alcuni passanti, hanno catturato un pitone lungo più di un metro. Il serpente forse spaventato, si era nascosto vicino ad un tombino.. Una volta nelle mani dei vigili, il serpente è stato consegnato all’ENPA, l’ente nazione che si occupa della protezione di animali.  I veterinari hanno visitato il rettile trovandolo in ottima salute. Si presume che il serpente sia scappato da un appartamento della zona. Le ricerche del proprietario sono ancora in corso. L’ENPA fa sapere che nel corso del 2014 a Milano, sono stati recuperati circa dieci serpente esotici, abbandonati dai proprietari, o fuggiti dalle teche di vetro dove vivono in cattività.


Marco Feliciani

IMPRENDITORE E RAPINATORE


ARRESTATO IMPRENDITORE DOPO UNA RAPINA IN VIA CANDIANI

La grande crisi che il nostro paese sta affrontando provoca disagi incredibili, come quello di Danilo M. di 54 anni che, strozzato dai debiti della sua vecchia azienda, si è immedesimato rapinatore di farmacie. I fatti risalgono a giovedì 8 Maggio, quando Danilo si è introdotto nella farmacia di via Candiani (Bovisa) e fingendosi un normale cliente, ha chiesto di farsi misurare la pressione.


Ma in rapida successione ha estratto dal giubbotto un fucile a canne mozze e lo ha puntato contro il farmacista. Presi i soldi dell’incasso, circa 400 euro, è fuggito a piedi. Grazie alle testimonianze di alcuni testimoni, i Carabinieri della stazione di Affori hanno bloccato il rapinatore a pochi metri dalla farmacia, in via Cosenz. I militari hanno collegato l’uomo ad altre due rapine accadute in zona, la prima in una farmacia in via degli Imbriani e l’altra in una agenzia assicurativa.


Il rapinatore/imprenditore ha ammesso ai Carabinieri di essere il responsabile delle rapine e si è giustificato dichiarando «la mia agenzia è fallita e sono pieno di debiti».

 

 

                                                                               Marco Feliciani

BOVISA: RISSA CON ACCOLTELLAMENTO


Nella notte di domenica 30 marzo, in via Candiani zona Bovisa, due giovani cugini di origine egiziana hanno litigato violentemente tra loro. La lite è sfociata in tragedia quando uno dei due ha accoltellato al collo l’altro. I soccorsi, chiamati da alcuni cittadini testimoni della violenta colluttazione, hanno trasportato il giovane ferito in codice rosso all’ospedale di Niguarda. L’ uomo non è in pericolo di vita. La lite sembra essere stata causata da questioni economiche all’interno della famiglia.

 

 

 

                                                                               Marco Feliciani