a cura di Gierre

Trenord

Nella splendida Lombardia e nelle efficienti linee Trenord da un po’ ne stanno succedendo di tutti i colori. Tolto lo smalto della propaganda, la cronaca quotidiana ci parla di ritardi, soppressioni che sono l’incubo quotidiano per i pendolari da anni. La Regione Lombardia, che avrebbe il dovere di controllare, è corresponsabile del disastro gestionale dell’azienda. Fontana, nuovo presidente che eredita in linea diretta da Maroni, suo sodale di partito, non fa sentire la sua voce e sembra non intervenire sui vertici di Trenord, ormai indifendibili, che tengono costantemente sotto organico il personale, specialmente macchinisti e capitreno, che lavorano in costante emergenza.

 

La Regione Lombardia è amministrata da oltre 25 anni dal centrodestra e con la vittoria di Fontana su Gori del 4 marzo scorso si va verso i 30 ormai di incontrastato regno della Lega che, con l’Opa (ostile) su FI in questi giorni, cerca di fare il bis anche a Roma. Azz…!


Le cose che non vediamo

Tra le mille incombenze e specialità nella gestione delle nostre arterie stradali e autostradali, ne segnaliamo una che potrà sembrare strampalata, ma che risponde ad un preciso disegno progettuale di traffico nelle carreggiate e sotto di esse. Infatti, mentre la nostra attenzione anche a guardarle dall’alto, a volo di drone, è attratta dall’intreccio di carreggiate piene di auto e mezzi, che arrivano e provengono da ogni dove, più sotto -come in una puntata di Voyager del mitico Giacobbo- popolano animali e bestie di varie specie che, tramite tunnel appositamente progettati, permettono loro di spostarsi verso i propri ambienti naturali (torrenti e campagne) senza invadere le carreggiate autostradali, che comunque attraversano i “loro” territori. Insomma due realtà, una umana e l’altra animale, che in questo sistema convivono senza darsi fastidio e sentendosi a casa propria.

 

Artefice di tutto questo è questa “bestia” di uomo, che quando vuole gli conviene metter insieme mondi paralleli.