A cura di Margot Favaloro

La rubrichetta di Margot

Marzo 2017

Vuoto di negozi storici

«Nel 1986, vestita di voile e di chiffon…»: scusate, ho modificato il refrein della canzone La signora di trent’anni fa interpretata da Achille Togliani, che iniziava con «Nel 1919…». L’introduzione bizzarra si riferisce alla nascita nel 1986 in viale Affori, nel cuore pulsante del quartiere omonimo, del negozio Anteprima - Abbigliamento Uomo & Donna. Col trascorrere degli anni e per esigenze logistiche, nel 1996 l’emporio è stato modificato in Streetwear, essendo entrata in collaborazione la giovane figlia dei gestori, con idee innovative ed al passo coi tempi per quegli anni ed il negozio ha proseguito con successo il suo cammino. Purtroppo però, a far data dal 30 aprile 2017 Riccardo e Lucia, fondatori e titolari dello showroom, hanno preso a malincuore la decisione di chiudere definitivamente il negozio. Certo è che in questi ultimi anni, iniziando da Gaffuri Abbigliamento, continuando con Gatti - Arredamenti alla Villa Litta, ed ora Anteprima, se ne sono andati i migliori negozi del viale che conduce al rinomato Parco della Villa Litta.

Lucia e Riccardo, lascerete un vuoto a tutta la vostra affezionata clientela. Auguri per la vostra vita futura dalla Redazione di ABC e particolarmente da Margot!

 

La routine è la nostra avventura

Ti svegli, caffè, ti lavi, ti vesti, esci prendi la metropolitana o il tram o l’autobus o l’auto, bar cappuccino e brioches, sigaretta, ufficio, lavori, ti arrabbi; esci, aperitivo con gli amici, casa, doccia, esci, cinema, teatro, discoteca. Rientri alla dimora, ti spogli, ti lavi, ti metti il pigiama, ti corichi. E questa è l’avventura che affrontiamo tutti i giorni. Intervallata dai week-end al mare, ai monti, in campagna o a casa. Oppure in città, allo stadio, al museo, in giro in bicicletta a scoprire luoghi inesplorati, che dopo la visita ti appartengono nei ricordi. Immerso nella lettura di un libro… Questa è la routine della nostra vita quotidiana. Ognuno di noi ne ha una diversa, ma sempre avventura di vita è!

 

Ludo

Ludo, che non è abbreviativo di Ludovico (ah! ah!), bensì un gioco. Quindi di seguito un personale pensiero: abbiamo imparato a giocare a palla, a saltare la corda, a giocare al mondo, la pista coi tollini o le biglie, la bambola, i soldatini, trenino elettrico, macchinine, a prendersi, a nascondersi, e così via, tutti i giochi dell’infanzia. Da ragazzini si giocava a pallavolo, ping-pong, tennis, freesby, gare in bicicletta. Nei pomeriggi invernali, a dama, al giro dell’oca, a monopoli, a sapientino: questi i giochi della giovinezza negli anni ‘70-’80. Con l’avvento della tecnologia, dagli anni ‘90 circa, gli interessi si sono man mano orientati verso la play-station, il cellulare, il computer, il tablet. Non si vedono mamme che nei passeggini hanno i piccoli con bambole o con peluche, bensì con il cellulare a guardare i cartoni. E così nel mondo degli adolescenti non si sente parlar d’altro che di messaggini tramite il cellulare o peggio di poker on-line. Nei bar la gente si svena coi gratta e vinci o peggio con le slot-machine. E poi gente che perde patrimoni ai giochi on-line, in scommesse… Certo questo è l’evolversi dei tempi. Ma è così divertente trascorrere le serate con gli amici giocando a carte, a monopoli, a scacchi, al telegrafo senza fili, caccia al tesoro! Ed ancora: andando a ballare o semplicemente passeggiare per la nostra bella città. Si eviterebbe di annoiarsi con facebook davanti ad un computer, o chattare con una compagnia virtuale. Si riguadagnerebbero i rapporti con gli altri, passando serate in compagnia ed allegria. Dentro di noi c’è sempre un Peter Pan che ha voglia di divertirsi. Basta rispolverare i giochi antichi, riunendosi e svagandosi anche con poco.

 

Università dell’imbecillità

Una Fiat Bravo è stata lasciata il 9 marzo u.s. in mezzo alla carreggiata in via Sestini all’altezza del civico 7/A. La stessa era chiusa a chiave, quindi senza possibilità di poterla spostare agevolmente. La cosa strabiliante è che l’auto è stata multata, ma ahimè i vigili multatori non si sono premurati di chiamare un carro attrezzi per fare rimuovere l’ingombro e liberare la carreggiata. Accortami di ciò, alle 12.30 ho allertato con una telefonata le autorità preposte. Alle 17.30, ripeto 17.30, a distanza di ben 5 ore, l’auto è stata caricata sul carro attrezzi liberando finalmente la carreggiata.

 

La cattedrale specchiosa

 

In un’assolata mattinata di marzo, la «cattedrale della cultura della Fondazione Giacomo Feltrinelli», a Porta Nuova, risplendeva di luce propria, trasmettendo agli occhi dei passanti un magnifico spettacolo, riflettendo i palazzi circostanti di via Pasubio, ove la stessa è ubicata. Inaugurata il 13 dicembre 2016, alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella, con personalità della cultura, dell’arte, del teatro, del cinema nonché cittadini comuni. In occasione dell’inaugurazione la piramide ha avuto eventi ed attività protrattisi per 5 giorni fino a tarda notte, dedicati ad un pubblico internazionale. Dapprima i Milanesi, mentre la costruzione si ergeva, erano scettici e dubbiosi per l’audace estetica a forma di piramide o, come è stata battezzata, «cattedrale». Ora la stessa si integra appieno all’architettura innovativa di questi ultimi decenni, che ha cambiato la topologia della vasta area delle ex Varesine, di Porta Garibaldi, di Porta Volta, di Porta Nuova. Tant’è che gli stessi Milanesi, intervistati, sono entusiasti sia dell’opera esterna che del contenuto che la stessa propone. Dotata di libri rari, antichi, scientifici, spazi dedicati alle letture infantili, volumi nelle varie lingue. Ma la chicca finale è il bar, ben fornito posizionato all’ingresso di una delle porte esterne, quindi raggiungibile senza attraversare la vasta libreria. La modernità avanza e noi la rincorriamo rimanendo al passo coi tempi!

La rubrichetta di Margot

Febbraio 2017

Fioritura anche col gelo

Generalmente la fioritura degli alberi avviene in primavera, quando il clima s’intiepidisce e le giornate si allungano. A metà gennaio, quando il clima era insopportabile per il gran gelo, anche se le giornate erano assolate, gironzolando in piazza Gae Aulenti allo skyline milanese, sono stata attratta da un alberello in piena fioritura. Vero che in novembre e dicembre abbiamo goduto di giornate molto calde per la stagione, ma la meraviglia e l’emozione mi hanno riempito di gioia facendomi sorridere per cotanta sorpresa. Scherzi della natura che si diverte tra gli alti grattacieli della nostra Milano trasformata.

 

Le aiuole in piazza Duomo rifanno il look

Piante sempreverdi daranno a piazza del Duomo un nuovo look con palme, banani e fioriture alternate per ogni stagione. La piazza assumerà un tocco esotico in un bellissimo giardino. Nell’area ovest della stessa, filari di palma fissati al terreno si alternano a quelli di banano. Saranno inoltre piantati arbusti, graminacee e piante perenni con fioriture rosa. I lavori dureranno per tre anni e sono opera dell’architetto milanese Marco Buy, autore del giardino all’Hangar Bicocca. Purtroppo i soliti vandali nella notte del 18 febbraio scorso hanno incendiato una palma per ribellione. I Milanesi intervistati sono contrari a questo tipo di innesti; ma lo sanno costoro che nel 1800 furono piantate le palme sul Sagrato del Duomo? Allora però non esisteva questa rivoluzione a tutto ciò d’innovativo che dava lustro alla città. Aggiungo che nel marzo 2011, in occasione del Salone del Mobile, per le strade del centro vi fu la Cow Parade, anche allora i soliti insubordinati incendiarono una mucca di vetroresina colorata. Concludendo, ognuno di noi anche se non accetta i mutamenti, a distanza di tempo abituandosi li esalta! Della serie: «Non siamo mai contenti, e critichiamo tutto!».

 

Tornano gli angeli

Dal 30 gennaio scorso, per le vie di Milano, è tornata la Casa degli Angeli, il bus dell’Atm lungo 18 metri che, in collaborazione con i City Angels, porta pasti caldi, bevande, coperte, indumenti, assistenza qualificata ed un posto dove dormire a coloro che sono senza tetto ed hanno necessità di aiuto. Lodevole iniziativa. È nata lo scorso anno a Milano. Gli angeli custodi esistono veramente!

 

Il cappotto dove lo metto?

Poche se ne salvano! Avere bisogno di una toilette in un locale pubblico è un’impresa. Sarà capitato anche a Voi, soprattutto in inverno coi pastrani, di dovere andare al bagno e non sapere dove poter appendere il paltò e la borsa. Ciò è oltremodo scomodo. Possibile che nessuno, nell’allestire gli arredi, pensi alle necessità altrui? Scandaloso è non trovare un appendiabito neppure negli ospedali o nelle strutture sanitarie.

 

Lo spreco

Arrivano le bollette da pagare e ci lamentiamo: la colpa è nostra se sono sempre più alte. Di seguito vari esempi per risparmiare su tutto: ad esempio, non prestiamo attenzione quando facciamo la doccia, lasciando correre l’acqua, quando potremmo chiuderla mentre c’insaponiamo. Le luci, quando usciamo da una stanza, possiamo spegnerle. Il gas sotto la pentola non necessita di avere la fiamma alta. Srotoliamo la carta igienica a dismisura. Così come la carta da cucina. Ora vi faccio ridere: mia nonna usava tutto dei finocchi, il cuore si mangiava lessato o crudo, le prime foglie le bolliva coi gambi e con l’acqua di cottura, facendone un brodo, cuoceva il riso oppure la pastina, imbastendo una cena serale. Stessa cosa per i carciofi. Dalla lattina dei pelati, ne raccoglieva il rimanente con un po’ d’acqua del rubinetto, aggiungendolo al sugo. Della frutta non si buttava niente, si mangiava con la buccia. Così come per le patate, cotte nella cenere della stufa. Negli anni ’50-60 non si consumava l’acqua minerale come adesso. Si riempiva la bottiglia di vetro con acqua potabile e si mischiava con le bustine di Idriz. Si chiudeva col tappo ermetico, si agitava e l’acqua era buonissima. Oppure acqua potabile con aggiunta di limone. Il pane avanzato lo si consumava la mattina seguente nel caffelatte. Ed era buonissimo. Altro che biscotti, fette biscottate, marmellata, nutella, yogurt, corn flakes: chi più ne ha più ne metta. La spesa la si faceva nei negozi sotto casa e si comprava solo ciò che serviva in giornata. Non esistevano i supermercati che, diciamocelo, sono tentacolari: entri per tre cose, esci con dieci. E io pago! Insomma, con un po’ di buonsenso in più si può spendere meno e risparmiare. Da un centesimo si fa il milione.

 

Addio maria grazia

Ti abbiamo conosciuto ragazza. Sei arrivata alla Farmacia Affori nel lontano 1989, prepotentemente con la tua grinta, la tua simpatia, ti sei imposta alla clientela, affiancando il dottor Spaggiari. Purtroppo per tutti noi, ma soprattutto per i tuoi cari, il 3 febbraio scorso, giorno dopo il tuo 54° compleanno, ci hai definitivamente lasciati. La malattia non ha lasciato campo alla guarigione, in cui tutti speravamo. Ciao Maria Grazia. Non ti dimenticheremo. 

La rubrichetta di Margot

Gennaio 2017

Anche fare l’attacchino è un’arte

L’attacchino è colui che attacca i manifesti pubblicitari per le strade. Un giorno, presa dalla curiosità, mi sono soffermata lungamente ad osservarne uno all’opera, deducendo che quello dell’attacchino non è solo un mestiere bensì una vera arte. Dopo avere parcheggiato il camioncino, l’addetto a questa mansione è sceso bardato con tuta da lavoro gialla, molto larga da parere un clown. Depositati gli arnesi necessari sul marciapiedi, ha iniziato con leggiadria ad incollare un enorme manifesto ad un tabellone. La sveltezza e la precisione con la quale tirava detto manifesto mi ha molto colpita. Non una piega alla carta, non una sbavatura di collante, nonostante si trattasse di un enorme foglio. Dopo avere osservato la completezza del lavoro, ho dedotto che non è un mestiere bensì un’arte attaccare i manifesti. Quindi anche un semplice attacchino è un artista.

 

Biblioteca Affori

il nostro fiore all’occhiello

Una nostra affezionata lettrice, assidua frequentatrice della Biblioteca Affori di Villa Litta, attraverso il nostro giornale porge i propri ringraziamenti al personale della Biblioteca stessa, per l’accoglienza, la solerzia, la disponibilità e la gentilezza dimostratale in questi anni di frequentazione. La signora altresì si complimenta con tutto il personale di ieri e di oggi per l’assortimento dei volumi che trova (le ultime edizioni sono già sui banchi di distribuzione), ma soprattutto per la pulizia, il silenzio e dulcis in fundo per l’architettura e l’ampiezza dei locali. La Biblioteca Affori rappresenta un fiore all’occhiello per tutti noi.

 

Il presepe sommerso

Sin dall’infanzia, di presepi ne ho visitati e apprezzati tanti. Ma quello che sto per raccontarvi, cari lettori, è unico nel suo genere. A San Michele di Pagana, piccolo borgo protetto dall’Unesco tra Rapallo e Santa Margherita Ligure, hanno pensato e realizzato un Presepe con statue in lastre di vetro piombate, e fin qui nulla di che stupirsi. L’invenzione innovativa è stata quella di sommergere tali statue ad una profondità di 6,5 metri. A questa profondità e col mare cristallino, la visione è consentita ai natanti che ogni anno frequentano quest’angolo della Liguria. Dunque: nella giornata dell’Immacolata Concezione, professionisti sommozzatori, muniti di scafandro corredato di telecamera e tuta stagna, hanno posizionato Madonna, San Giuseppe, bue ed asinello sott’acqua, narrando passo passo ciò che vedevano in profondità e stavano compiendo, proiettando contemporaneamente le immagini sullo schermo allestito per l’occasione nella magnifica piazzetta del Borgo di San Michele. Questo speciale spettacolo è stato assistito da numerosi spettatori accorsi per l’evento; infine, nella notte tra il 24 ed il 25 dicembre, è stato aggiunto il Bambin Gesù. Personalmente è stata un’emozione! Un plauso alle persone che hanno sostenuto e realizzato il progetto, lasciando a perenne disposizione questa magnificenza, per chi voglia vederla anche solo dotato di pinne, maschera od occhialini. Naturalmente nella bella stagione.

 

Cos’è?

Ve ne sarete accorti anche Voi: sul marciapiede davanti ai cestini raccogli carta, è spuntato un disegno raffigurante il cestino stracolmo. Il disegno medesimo vuole significare che detto contenitore vale solamente come raccogli carta, mozziconi o rifiuti di minimo ingombro. Non va quindi utilizzato come “sacco nero”, per contenere sacchetti della spazzatura, rifiuti ingombranti o quant’altro non previsto dalle dimensioni ad uso dello stesso. Imparariamo gente, imparariamo!

 

Cartello divelto

Ci voleva tanto? E sì, ci voleva l’intervento della nostra solerte dott.ssa Beatrice Uguccioni, vicepresidente del Consiglio Comunale, per fare finalmente rimuovere dal marciapiede il cartello che ignoti avevano divelto. Tale pericoloso ingombro è giaciuto per terra per oltre un mese, col pericolo di fare cadere qualche passante. A seguito di una mia telefonata a Beatrice, esponendo il problema, l’indomani il cartello è stato miracolosamente rimosso, dopo che varie segnalazioni ai Vigili od all’Amsa non avevano ottenuto nulla. Grazie dott.ssa Uguccioni per la sua mediazione.

 

Un mesto pensiero

con la solidarietà di ABC

Mentre redigevo la Rubrichetta le zone già colpite dal sisma del 24 agosto 2016 hanno subito non solo nevicate anomale di forte entità, isolando i paesi e rendendo difficili i soccorsi; purtroppo un’altra forte scossa di terremoto il 17 gennaio scorso, seguita da altre quattro, ha messo in ginocchio questa povera gente già provata da un forte grido di dolore prima e da questa mazzata adesso. Non ci sono parole sufficienti ad esprimere il dolore di ognuno di noi, che vorrebbe in qualche maniera prodigarsi per aiutare queste persone. Le calamità naturali ci rendono impotenti, ma la nostra donazione alle varie raccolte aiuta questa popolazione a risorgere.

La rubrichetta di Margot

Dicembre 2017

La ciclabile sconvolta

A distanza di appena due anni dalla sua realizzazione, la bella pista ciclabile delle vie Pellegrino Rossi e Astesani è, come e facilmente constatabile, malridotta con buche, avvalli e crepe. Ci si chiede come ciò sia possibile, non essendo la medesima molto frequentata dai ciclisti. Saranno le vibrazioni della sottostante metropolitana a contribuire al maggiore danneggiamento o forse l’abitudine a parcheggiarvi con automezzi? Quindi i rattoppi sono necessari, ma da fare con criterio per evitare di non avere più una pista ciclabile liscia e compatta, come dovrebbe essere, a garanzia dell’incolumità dei ciclisti!

 

Divelto e giacente

Ecco un ennesimo atto vandalico, commesso dai soliti ignoti: il cartello indicatore della sosta col relativo importo di pagamento, divelto ed abbandonato sul marciapiede in via Astesani, costituendo intralcio pericoloso per i pedoni in transito. Chiunque può inciampare e cadere rovinosamente a terra, soprattutto i bambini lasciati liberi di correre. Mi sono preoccupata di avvisare una vigilessa, ma a tutt’oggi, a distanza di circa venti giorni, l’ingombro rimane.

 

Il fungo coccolone

Essendo questo il periodo dei funghi e, proverbialmente, si suol dire «nascono come funghi», è sorprendente come un funghetto sia nato e cresciuto tra le braccia di un’enorme radice. Trattasi della radice alle falde del notorio platano secolare di via Astesani, angolo viale Affori. Questo selvatico funghetto ha pensato bene di venire alla luce tra le avvolgenti radici, sì da farsi coccolare ed altresì notare dai passanti. Scherzi della natura.

 

Lo spuntone colpisce ancora

Da quando la carreggiata in via Cialdini è stata modificata per permettere il parcheggio delle auto di fronte ai Carabinieri, la ben nota curva a spuntone causa incidenti di varia natura, che si susseguono con una frequenza di uno-tre al mese. Un altro lettore mi segnala di avere urtato detto spuntone con la propria auto, con la conseguenza della rottura di un pneumatico. Nessuno risarcisce il danno, quindi chi lo subisce, a seguito di questa sciocca ed inutile curva che restringe la carreggiata, affronta danno e beffa, senza potersi lamentare con nessuno. Per l’ennesima volta, attraverso il nostro giornale, si chiede alle autorità preposte un intervento radicale per l’eliminazione di questa curva artificiale, al fine di eliminare questi incidenti, che a volte hanno una fine rovinosa. Speriamo che questo articolo possa sortire effetti positivi dal Municipio 9!

 

L’oggetto misterioso

Forse l’avrete notato anche Voi cari lettori. Trattasi di quello strano palo che si erge alla fermata dei taxi con un rettangolo finale. Incuriosita ho voluto sanare la mia ignoranza, informandomi all’alba da una gentilissima conduttrice di taxi, che mi ha edotta sulla funzione di questo oggetto misterioso. Esso è necessario per ricevere le onde telefoniche, che vengono trasmesse in tempi molto brevi ai tassisti in sosta, anche senza la cabina telefonica divelta qualche mese fa. Ringrazio, attraverso questo articolo, la signora autista del taxi che ha soddisfatto la mia curiosità, con una spiegazione così precisa da poterla trasmettere a tutti Voi.

 

Gli stormi annuali

Tutti gli anni, nel mese di novembre, si ripresenta una moltitudine di volatili, che incuriosiscono noi umani e ci fanno rimanere col naso all’insù, a contemplare i volteggi e ad ascoltare i loro cinguettii, che altro non sono che chiacchiere tra loro. Chissà cosa si diranno. È un coro assordante, ma non si può fare a meno di ascoltarlo. Essi si fanno ammirare, pavoneggiandosi con le loro giravolte in branco. Ciò accade perché essi rimangono nelle nostre città e campagne a seguito del clima mite e quindi non sentono la necessità di migrare verso temperature equatoriali.

 

Bravo sindaco

Finalmente il nostro primo cittadino Giuseppe Sala sta prendendo in considerazione le periferie della grande Milano. Purtroppo ci è voluto il morto, per decidere di impiegare l’esercito per sorvegliare le zone più a rischio della città, tra cui via Padova, piazzale Loreto, viale Monza. Quindi il progetto Strade Sicure menzionato in campagna elettorale avrà esito positivo. Niente allarmismi, non avremo strade blindate con l’impiego dell’esercito, solo più sicure. Speriamo che anche l’illuminazione nelle zone periferiche sia potenziata, per l’ulteriore sicurezza di noi cittadini.

 

Luna misteriosa

«Luna tu non sai dirmi il perché?»… Nei secoli dei secoli la luna ha affascinato il mondo! Le fasi lunari governano le alternanze climatiche e le maree. Dopo le nove lune avvengono le nascite. Ognuno di noi, dalle ore 19 del 14 novembre fino all’alba del 15 novembre, munito di macchina fotografica o di cellulare, è rimasto col naso rivolto all’insù per poter fotografare la luna più luminosa e più vicina alla terra di questi ultimi anni. Avvenimento che si ripeterà nel 2034. Quindi era d’obbligo immortalare quest’evento in una limpida nottata come si è dimostrata.

La rubrichetta di Margot

Novembre 2016

Non si resiste

Mi trovavo ad una fiera di quartiere e, come solitamente accade, sono esposti vari dolciumi. Ho a lungo osservato questa ragazza, la quale, prima un passo avanti della bancarella, ma con la coda dell’occhio era attratta dai dolci. Poi un passo indietro, ma l’occhio sempre lì vagava. L’acquolina alla bocca era talmente salita che non resistendo, finalmente ha ceduto alla gola, comprandosi un po’ di ogni che la bancarella mostrava. Ha fatto bene! Soddisfacendo ciò che la gola richiedeva. Fin da piccoli siamo stati abituati ad essere gratificati con un dolcetto. Quindi perché ed a che pro resistere da grandi?

Ingombro

Mi viene segnalato, ma avevo già constatato personalmente, che i soliti noti al rientro dalle vacanze, usufruiscono delle strisce blu – gratuite per i residenti – per parcheggiare il proprio camper non pagando così né sosta né deposito regolare per tali veicoli. Si pregano questi furbetti, di lasciare il posto a coloro i quali ne hanno diritto. Soprattutto ai lavoratori che si recano in queste zone delimitate, pagando la sosta.

 

Pomidoro grossi e rossi alla fermata dei passanti

Incredibile? No, credibilissimo. Dei pomidoro grossi, rossi e maturi, arrivati dalla Sardegna erano esposti su una bancarella di primizie. Tutti i passanti si sono fermati incuriositi con telefonini o macchine fotografiche, pronti ad immortalare tanta meraviglia. Pensate che, provenendo dalla Sardegna, questi sono prodotti nostrani. L’interrogativo degli astanti infatti era: ma da dove arriveranno? Non se n’erano mai visti prima così. Con queste proporzioni chissà che fusto dovevano avere per supportare il peso di questo tesoro. E di tesoro realmente si tratta in quanto erano venduti a nove euro l’etto. Peccato! Non si potevano acquistare per conservarli, sarebbero andati a male. Questo capolavoro della natura rimarrà sia nella foto che nella mente. Un capolavoro di madre natura.

 

Abc funge anche da coperta per gli homeless

Il nostro ABC, dopo essere letto con attenzione, funge da riparo per gli homeless che la sera si riparano dalle basse temperature. Bene! Così le pagine del nostro mensile non vengono subito cestinate bensì usate alla bisogna dai meno fortunati di noi. Anche ciò può essere gratificante per noi redattori, che ci prodighiamo per i nostri lettori con passione e dedizione.

 

Il cinghiale dove lo metto?

Transitando dalle parti del fiume Bisagno, ora in secca, a Genova il 5 ottobre scorso, la mia attenzione è stata attratta dall’erba che si muoveva. Lì per lì ho pensato che la brezza facesse ondeggiare gli arbusti cresciuti nel letto del fiume. Invece no! Mettendo a fuoco lo sguardo, ho capito che l’erba era mossa da un animale. Pensavo fosse un cane, invece era un cinghiale, che si muoveva con sicurezza, incurante dei passanti che, stupiti come la sottoscritta, sul ponte di attraversamento del fiume scattavano foto a ripetizione.

 

Lavori a metà

Facendo riferimento al mio articolo Strade ringiovanite pubblicato su ABC di ottobre 2016, un appunto va sollevato perché alcune strade sono in cattive condizioni. Alcune arterie laterali di via Astesani a fine estate sono state rifatte sia di manto stradale che di segnaletica, in particolare sui percorsi che portano alle scuole. Le strade che non si presentano bene sono via Sestini, via Brusuglio, via Regaldi e via Vignati che attualmente sono colme di buche, fosse e avvalli pericolosi sia per le due ruote che per gli ammortizzatori delle auto. In particolare, via Sestini andrebbe corredata di paletti, delimitando un piccolo marciapiede utile ai pedoni in transito e non come ora, con un piccolo passaggio indicato da una striscia bianca dedicato appunto ai pedoni. Al rifacimento, va aggiunta l’arteria principale, cioè via Astesani, che andrebbe rifatta in toto sia come manto che come segnaletica. Questa lunga arteria, che inizia da piazzale Maciachini titolandosi Imbonati, poi cambia nome in Pellegrino Rossi all’altezza di Dergano, terminando appunto in via Alessandro Astesani, conduce verso le autostrade e dovrebbe essere un fiore all’occhiello… invece… Un elogio però sa da fare: le strade nottetempo vengono pulite e gli “spazza foglie” all’alba aspirano questi ingombri pericolosi.

 

Fo il giullare Dario

 

Sabato 15 ottobre 2016 sotto una pioggia battente ho partecipato ai funerali di Dario Fo. Tante le persone e tanti gli ombrelli fuori dal Duomo, dove si sono svolte le esequie e dove è stato dato l’ultimo saluto da parte degli ammiratori di questo personaggio: unico nella sua follia, unico nella sua recitazione, ma ancora più unico nella sua pittura. Anch’egli proveniva dalla scuola di Brera. Quindi una garanzia. E con l’arte si nasce: Dario Fo l’ha dimostrato nel corso della sua esistenza, interpretandone le più svariate sfaccettature. Per lui l’arte era con l’A maiuscola: attore, scrittore, pittore. Spirito libero e poliedrico. Ciao Dario ti ricorderemo sempre. 

La rubrichetta di Margot

Ottobre 2016

Le amiche del treno

È il racconto di una viaggiatrice che da Paderno si reca a Milano cinque giorni alla settimana per lavorare. «Appena mi confermarono il lavoro in zona Affori, accettai di corsa avendo le ferrovie che in mezz’ora mi portano in zona senza prendere mezzi ulteriori. I primi mesi furono duri, sveglia alle 6, treno alle 7.30, per iniziare il lavoro alle 9. Adesso è divenuta talmente un’abitudine che anche la domenica mi alzo alla stessa ora. Salivo sul treno e mi trovavo spaesata, mi pareva che tutti mi guardassero come un’aliena. Ovviamente era solamente una mia impressione. Questa sensazione è durata qualche tempo. A testa bassa mi tuffavo nel mio libro. Arrivata a destinazione mi sentivo liberata dagli sguardi altrui. Un giorno una ragazza, che oramai alla vista era usuale, mi rivolse la parola. Quel giorno ero contenta. Nei giorni a seguire le conversazioni si ampliarono anche verso altri avventori del treno. Non ero più triste, anzi non vedevo l’ora di prendere il treno per chiacchierare, ridere e scherzare. Mi ero scordata di dirlo: vivo sola, quindi la compagnia mattutina mi riempie la giornata. Ora siamo un gruppo di amiche con le quali combiniamo di andare a fare una gita la domenica o una pizzata oppure un cine qualche sera. Non solo ho trovato lavoro, ma anche delle amiche con cui trascorrere il tempo libero».

 

Il giallo predomina

Che bel colpo d’occhio! Questa triade di caseggiati ha lo stesso colore. Il famoso Giallo Milano. Questo colore è rimasto nella storia in quanto nei secoli scorsi le case della città erano dipinte con questa sfumatura. Così dipinti, i palazzi, anche nelle giornate grigie e nebbiose, risplendono di luce propria, donandoci una macchia colorata che appaga la vista.

 

Anticamente come si lavavano gli abiti?

Ai giorni nostri siamo veramente fortunati. Al rientro dalle vacanze per rinfrescare gli abiti o si lavano in lavatrice o quelli di un certo pregio si portano in lavanderia. Mentre svolgevo ciò, mi è sorta spontanea una domanda: nell’antichità come si lavavano i panni o quegli abiti tutti pizzi e trine che toccavano il suolo? Mi sono documentata… Pensate che il processo di saponificazione è noto da circa cinquemila anni. Dai tempi degli Egizi si ottenevano dei composti solidi per pulire gli indumenti, grazie alla bollitura di grassi mescolati a cenere. Ma né i Romani né i Greci ne fecero uso ed i panni venivano lavati con la sola acqua. Il primo sapone nacque nel medioevo in Italia, Spagna e Francia, paesi che potevano contare sulla disponibilità di olio d’oliva, che veniva bollito con la cenere. Durante la Prima Guerra Mondiale, i Tedeschi crearono il primo detersivo sintetico per il bucato, al quale nel 1946 per renderlo più efficace fu aggiunto il tensioattivo, una creazione rivoluzionaria che contribuì a facilitare il lavaggio.

 

Le oche sulle strisce

È a dir poco straordinario vedere delle oche che, ordinate, attraversano la strada sulle strisce pedonali. Eppure ciò è accaduto... Mi trovavo al lago di Segrino, quando la mia attenzione fu attratta da uno starnazzare di oche. Fino a qui niente di sorprendente. Ma l’insolito è stato vedere queste oche in fila indiana attraversare la strada sulle strisce pedonali. Incredibile, neppure gli umani si dimostrano tanto ligi al dovere. Oramai i pedoni attraversano dove capita o addirittura col semaforo rosso pur di fare in fretta. Gli animali insegnano. Prendiamone esempio.

 

Piccola ma sincera

Anche in un piccolo spazio si può ricavare una grande aiuola, magari ben piantumata, corredata di varie specie di alberelli e fiori, con un’area minuscola riservata ad orto. Una così si trova all’interno del cortile del centro Ecoterm di via G. Finzi 2. Altre persone, come me, si sono recate all’interno per radiografie od esami diagnostici e vi assicuro sono rimaste incantate alla vista di questo piccolo capolavoro creato ad arte da persone che amano e rispettano la natura. È da vedere.

 

Strade ringiovanite

Sarà che l’articolo delle richieste al Sindaco, nella mia Rubrichetta di ABC nel mese di settembre avrà sortito i suoi frutti. Sarà che forse il nostro primo cittadino stia mantenendo le promesse fatte in campagna elettorale. Sta di fatto che le arterie laterali della via Astesani, nottetempo e senza recare disturbo alcuno agli automobilisti, hanno avuto un positivo e radicale restyling. Il manto stradale completamente rifatto, sì da eliminare buche e fosse. La segnaletica, le strisce pedonali e la striscia blu dei parcheggi ridipinte a dovere. Sono piccoli passi, che fanno intravedere una sistemazione graduale delle periferie. Fin qui, ben fatto.

 

Sporcizia

 

Alcuni abitanti di via Camerino mi segnalano che in fondo alla via c’è un’aiuola e nei vialetti circostanti è depositata immondizia di ogni genere: cartacce, mozziconi, carta appallottolata, muri imbrattati e bottiglie vuote. Queste ultime, molto pericolose, se urtate si frantumano in mille pezzi divenendo molto pericolose per i bimbi che, passando, potrebbero cadere sui vetri rotti. Gli operatori ecologici la mattina sono per le strade a pulire. Possibile che non si siano accorti della sporcizia che regna sovrana in questi vialetti? Sarebbe il caso di provvedere al più presto.

La rubrichetta di Margot

Settembre 2016

Richieste al sindaco

Signor sindaco Beppe Sala, un plauso per la Sua partecipazione alla mensa dei clochard al fatidico pranzo ferragostano! Di seguito però alcune rimostranze. La periferia nord della città, Affori ad esempio, eletta fiore all’occhiello delle periferie, attualmente presenta lacune mai colmate: diverse fermate degli autobus sono prive della pensilina con seduta e riparo dalle intemperie; l’illuminazione, scarsa e non sufficiente a garantire livelli minimi di sicurezza, dovrebbe prevedere lampioni e non lampade aeree poco illuminanti (quei pochi lampioni installati dieci anni or sono, contemporaneamente ai lavori della linea “3” della metropolitana ora sono arrugginiti); i cavi di alimentazione dei precedenti tram, da tempo sostituiti da autobus, in alcuni tratti penzolano; alcune strade e marciapiedi sono pieni di avvallamenti e buche, con problemi di allagamento quando piove;

Villa Litta, in fase di lavori dall’anno scorso, che doveva essere terminata in sei mesi, ancora naviga tra martelli e scalpelli senza soluzione alcuna; nelle sere d’estate non si può passeggiare con tranquillità nel Parco di Villa Litta non essendo illuminato; inoltre quest’anno il taglio dell’erba e la disinfestazione non sono state fatte nei tempi opportuni e le zanzare la fanno da padrone. Sarebbe d’uopo una visitina per rendersi conto personalmente di quanti interventi siano necessari ed urgenti.

 

Prima erano piccioni viaggiatori

Nei secoli scorsi, senza le poste prima, senza i fax dopo e senza gli e-mail adesso, i piccioni si usavano per inviare missive legate alla zampina. Questi volatili erano estremamente utili. Si istruivano appositamente per recapitare messaggi anche per distanze a lungo raggio. Oppure si praticava il tiro al piccione. Oggi i piccioni sono temuti e scacciati essendo portatori di malattie. Così si dice. Un’ordinanza, emanata dal sindaco Moratti, vietava di nutrire i piccioni presenti sul terreno cittadino. Nonostante ciò qualcuno continua a dar da mangiare ai piccioni come è successo quest’estate anche ai giardinetti della piscina Iseo: un signore non ben identificato spargeva mangime a questi uccelli pur essendo vietato. Alle lamentale di alcuni passanti, egli si è rivoltato malamente, adducendo che ognuno può fare ciò che gli pare e nessuno può giudicare. I passanti indignati hanno dovuto, loro malgrado, battere in ritirata essendo stati minacciati. Tutto questo ha dell’inverosimile eppure è vero!

 

Deve scapparci il morto per modificare la curva in via Cialdini?

Nella notte tra il 10 e l’11 luglio scorso, all’altezza di via Cialdini 92, è avvenuto un tragico incidente, fortunatamente senza conseguenze mortali, ma con feriti gravi. Per evitare quella curva maledetta in essere da oltre sei mesi, l’autista ha dovuto frenare e sterzare rovinosamente. Avevo già scritto perché fosse eliminata questa rischiosa deviazione. Le autorità preposte altro non hanno fatto che restringere di un metro tale parabola però ugualmente molto sporgente. Essendoci un notevole restringimento alla carreggiata, gli autisti sono costretti a frenare per potere valicare l’intralcio. Queste sono le malaugurate conseguenze: via Cialdini va comunque percorsa a non più di 30 Km/h.

 

Per quelli che…

Per quelli che per entrare al cinema facevano la fila per assistere alla proiezione in prima visione dell’ultimo film, aspettando che la cassiera staccasse il biglietto. Ai nostri giorni, con l’avvento della tecnologia, il biglietto lo si prenota via internet, riservandosi il miglior posto, senza coda alcuna. I tempi cambiano, ci si evolve con la tecnologia che corre troppo in fretta, ed ognuno di noi è costretto a correre per rimanere al passo. Ed è così che non ci si rivolge più neppure un sorriso per la strada. E i rapporti umani rimangono un ricordo. Ahimè, dove finiremo e dove finiranno le prossime generazioni?! Correndo ci si schianta.

 

Ultracentenaria milanese vede il mare per la prima volta

 

Mi reco al mare ogni anno a levante della costa ligure. Casualmente il 9 luglio scorso mi trovavo a ponente da amici a Finale Ligure. Ed è così che ho potuto assistere ad una scena che mi è entrata nel cuore. Nonna Maria, 104 anni, per la prima volta scopre il mare e, mettendo i piedi nell’acqua, ha un sussulto. L’onda arriva impetuosa e le avvolge le caviglie in maniera irruenta, lasciandola senza fiato. Quello specchio blu, nella sua lunga vita, lo aveva visto solamente in televisione, in qualche film, o in qualche documentario. Per l’occasione Maria ha comprato il suo primo costume. Mi sento in paradiso, qui l’aria è buona, a Milano non si respira. Non vorrei andarmene più. Il suo sogno sembra una favola, ma è pura realtà ed io ne sono stata testimone. Commovente.

La rubrichetta di Margot

Giugno 2016

il corso di pittura di Margot

Per il secondo anno, allo Spazio Comune Iseo in via Iseo 4, il 7 giugno dalle ore 16 alle ore 19 si svolgerà il vernissage delle opere preparate durante l’anno scolastico 2015-2016 dagli allievi del corso di pittura di Margot. Durante la mostra sarà offerto un ricco aperitivo. Vi aspettiamo numerosi.

 

Saturno contro

Quando i pianeti ci si mettono, colpiscono malamente. Oramai da qualche anno, nel nostro quartiere si svolge nel mese di maggio la consueta fiera dei prodotto caseari artigianali, alla fermata Affori Centro di via Pellegrino Rossi angolo via Cavalletto. Il pubblico solitamente accorre numeroso per comprare quanto offerto. Purtroppo, però, quest’anno il clima, insolito per il mese di maggio, piovoso e freddo, per tutta la durata della manifestazione ha penalizzato sia i gestori che la clientela. Una vera disdetta.

 

Erogatori d’acqua

Dal 13 maggio scorso, anche in Zona 9 è attivo il secondo erogatore dell’acqua pubblica proveniente da Expo, situato tra via Gatti e via Ca’ Granda. Il precedente era stato installato al Parco Nicolò Savarino. Attualmente questi dispensatori dell’acqua sono arrivati a quota 12, sparsi in varie zone della città. Da questi erogatori i cittadini potranno prelevare acqua refrigerata e frizzante. Grazie a tecnologie innovative, l’impianto consente a più utenti di fruire contemporaneamente del servizio attraverso 8 erogatori che possono distribuire fino a 7mila litri di acqua al giorno. L’acqua di Milano, sottoposta a costanti ed accurati controlli, è la migliore in Italia ed è l’unica col marchio MilanoBlu, che ne garantisce la qualità. Per conoscere meglio dinamiche, protagonisti e curiosità del servizio idrico della città, per tutto il mese di maggio MM promuove una serie di incontri e spettacoli gratuiti. Si potranno visitare l’acquedotto della centrale di via Padova, l’impianto di fognatura di piazza Bonomelli ed il depuratore di San Rocco a Rozzano. Inoltre sono previsti eventi culturali e spettacoli alla Centrale Anfossi. Per partecipare agli eventi è necessario prenotarsi scrivendo a: prenotazioni@mmspa.eu.

 

Spuntano le lapidi stradali

Finalmente, l’angolo delle vie Pellegrino Rossi-Don Grioli ha gli indicatori stradali. Poco tempo fa

sono stati eretti pali angolari con incisi i nomi di entrambe le strade. Non ci voleva molto ad attuare ciò. Quante persone all’uscita del metrò, prima di avere indicato le strade, chiedevano informazioni di dove fosse via Don Grioli. Ecco attuata una cosa utile alla cittadinanza.

 

Prima c’era una stalla ora il cinema

 

C’era una volta una stalla… In via Livigno a Dergano, nella ex stalla di villa Hanau, sorgerà il primo cinema interculturale cittadino, che verrà battezzato come Nuovo Armenia. Si deve l’iniziativa al regista Antonio Agugliaro ed al gruppo del film Io sto con la sposa. Prendono parte all’iniziativa unità straniere. Lo spazio è stato concesso a seguito di un bando del Comune di Milano. Un assaggio di questo cinema multietnico si avrà il 28 maggio, quando inizierà un ciclo di sei proiezioni nei cortili delle case in Zona. La prima sarà proprio a Villa Hanau. La rassegna dal titolo Cinema di ringhiera rappresenterà Cina, Senegal, Sri Lanka, Perù e Arabia, oltre che naturalmente l’Italia. I film saranno introdotti da un residente straniero del condominio: iniziativa innovativa che sicuramente richiamerà abitanti di tutta la città.

La rubrichetta di Margot

Maggio 2016

Muro di cinta scuola Caracciolo

Bello il muro cintale della scuola elementare F. Caracciolo in via Iseo 7. Rinnovato con fresco dipinto a losanghe, che si rincorrono come i bimbi al suono della campanella. Effettivamente, come il cacio sui maccheroni, aveva un’assoluta necessità di restauro. L’usura del tempo aveva disincrostato l’intonaco ed in aggiunta vandali impenitenti l’avevano imbrattato con indecenti scritte e pastrocchi. Ora la scuola ha assunto un aspetto decoroso ed elegante.

 

Nuovo tunnel di via Sammartini

Et voilà! Ecco riaperta la galleria sotto la Stazione Centrale. Finalmente, nel tunnel che collega via Sammartini a via Spoleto passando sotto la Stazione, il 21 marzo scorso alle ore 11 ha transitato la prima auto dopo l’inaugurazione. I cittadini presenti a tale cerimonia hanno transitato a piedi per il passaggio riqualificato. Con questa apertura, tutti e cinque i sottopassi della Stazione Centrale sono stati ristrutturati. I lavori, durati 139 giorni, hanno permesso il consolidamento statico del tunnel, la rimozione della parte degradata dell’intonaco, il rifacimento del soffitto e delle pareti, nel rispetto dell’aspetto e della struttura architettonica originale, migliorando altresì l’illuminazione. Buona notizia per i residenti: nel mese di aprile il bus, che attraverserà la galleria, arriverà fino a viale Monza. Tanti lavori di manutenzione man mano giungono al termine. Conclusione: «Eppur qualcosa si muove!».

 

La mela di Pistoletto

La Stazione Centrale si orna di nuove opere d’arte. Dal 22 marzo scorso troneggia in piazza Duca D’Aosta la famosa Mela di Pistoletto. L’opera precedentemente era stata collocata in piazza Duomo per l’apertura di Expo 2015: è stata generosamente donata dall’artista alla Città di Milano e perennemente farà mostra di sé davanti alla Stazione Centrale.

 

Nuovi olmi in Mac-Mahon

Dopo varie contestazioni per l’abbattimento dei precedenti olmi secolari di via Mac Mahon, opposizione a tale operazione anche da parte del milanese doc Adriano Celentano, finalmente a far data dal 22 marzo scorso è partita la piantumazione del nuovo filare di olmi. In tale data sono state posate le prime dieci piante. Saranno in tutto 38 gli olmi che andranno a sostituire quelli tagliati nei mesi scorsi, che si aggiungeranno ai 150 piantati precedentemente nell’intero quartiere. Gli abitanti esultano per aver ottenuto ciò per cui hanno combattuto per anni. Della serie qualcosa a forza d’insistere si ottiene!

 

Disabilità dimenticata

A seguito di una segnalazione da parte di un nostro affezionatissimo lettore, si precisa quanto segue: «Nella zona terminale dei marciapiede di via Sestini angolo via Bembo, negli attraversamenti delle strisce pedonali, sia a destra che a sinistra, sono stati omessi gli scivoli obbligatori. Quindi purtroppo, sia per i disabili che per i genitori con i passeggini ci sono difficoltà per gli alti dislivelli, con conseguenti possibili incidenti. Mi auguro che questo avviso sortisca un effetto positivo e solleciti le autorità preposte.

 

Incendio alla ca’ dei gat

I soliti noti -oramai è d’uopo appellarli così- dopo i ripetuti vandalismi sia nella nostra Zona che in tutta la città, nella nottata tra il 29 ed il 30 marzo scorso, hanno appiccato fuoco nei locali di via Taccioli all’altezza del n.4, dove dei gatti randagi dimoravano e la facevano da padroni. Queste povere bestiole non davano fastidio a nessuno ed oramai era divenuta una consuetudine per gli abitanti del quartiere sfamarli. Ma no! Qualche animo cattivo ha pensato di incendiare tali locali, mettendo a repentaglio altresì gli appartamenti occupati dagli umani. Fortunatamente non è successo nulla. Ma si rendono conto questi malviventi che con tali azioni potrebbero procurare l’irreparabile? Gli abitanti del quartiere continuano a chiedere controlli diurni e notturni per la salvaguardia di tutti.

 

Margot

La Rubrichetta di Margot

Marzo 2016

Centro Socio-Educativo in viale Jenner

L’area delle ex docce comunali, che si estende per oltre 1000 mq tra viale Jenner e via Livigno, chiusa da più di dieci anni, si trasformerà in una scuola dedicata a ragazzi affetti da sindrome di Asperger, una lieve forma di autismo. Il complesso socio-educativo ospiterà laboratori di informatica, giardinaggio, cucina ed arte, con un salone multiuso utilizzato anche per riunioni e incontri. Ad occuparsi della ristrutturazione degli spazi sarà la Fondazione Asperger, che si è aggiudicata l’area in comodato d’uso gratuito per trent’anni grazie ad un bando comunale. Finalmente queste aree abbandonate vengono restituite alla città.

 

Umberto Eco

Il 19 febbraio 2016, ad 84 anni Umberto Eco è morto a Milano, sua città di adozione. Nato ad Alessandria il 5 gennaio del 1932, Eco era semiologo, filosofo, grande esperto della comunicazione e prolifico scrittore, storico collaboratore di Repubblica e de L’Espresso. Nel 1988 fondò il Dipartimento della Comunicazione dell’Università di San Marino. Dal 2008 fu professore emerito e presidente della Scuola Superiore di Studi Umanistici dell’Università di Bologna. Aveva appena lanciato una nuova casa editrice La Nave di Teseo, rifiutando di restare in quella che lui battezzò La Mondazzoli, la fusione Mondadori-Rizzoli. Egli ha lasciato l’eco dei suoi romanzi più famosi nel mondo: Il nome della rosa e Il pendolo di Foucault: il primo, pubblicato nel 1980, ha avuto una trasposizione cinematografica che ha vinto 4 David di Donatello nel 1987. I funerali, svoltisi al Castello Sforzesco di Milano, hanno richiamato una grande folla; grandi personaggi della letteratura, della politica, dello spettacolo, ma soprattutto gente comune hanno portato l’ultimo mesto saluto a questo grande personaggio che è già nella storia.

 

Cestino...al posto sbagliato 

Parlare di “assurdità” è poco… per descrivere come sia stato posizionato il cestino gettacarte e gettamucci in via Litta Modignani angolo via Santuario del Sacro Cuore. Praticamente è stato cementato in corrispondenza delle strisce pedonali, quindi i pedoni che attraversano via Litta Modignani da via Ippocrate, per accedere al marciapiede di fronte sono costretti a circumnavigare detto intralcio. L’operatore ecologico dell’Amsa, per effettuare le operazioni di routine, ferma l’automezzo, ovviamente, sulle strisce pedonali… e se no dove? Si chiede alle autorità preposte d’intervenire a togliere l’ingombro collocandolo idoneamente alla bisogna, senza creare disagi ai passanti.

 

Toilet-Bus

Il 26 febbraio scorso, ha debuttato in Darsena, il primo toilet-bus di Milano e d’Europa. L’idea viene dalla Cina. Un vecchio mezzo Atm in disuso è stato riadattato da Amsa con sanitari e lavandini (installato anche un fasciatoio per neonati): riconoscibile dal colore azzurro con la scritta Toilet-Bus, gira per la città e si posiziona in prossimità di luoghi che ospitano grandi eventi ed occasioni di richiamo. Anziché posti a sedere, all’interno vi sono 5 bagni pubblici a disposizione dei cittadini, gratuitamente. Il bus ha sostato alla Darsena in occasione del weekend dedicato a Moda Donna. Sarà prossimamente a servizio del Bookpride e degli eventi del Fuorisalone, in corso Venezia per la Milano Marathon, a San Siro per la finale di Champions League: sono circa settanta i posizionamenti previsti nel corso del 2016. Un’idea innovativa «per offrire un servizio in più ai Milanesi e ai turisti e contribuire a mantenere il decoro della città». Particolare attenzione è stata dedicata alle persone diversamente abili sia per i servizi che per la salita e la discesa dal bus.

 

Look per tunnel

Dopo che i lavori protrattisi per dieci lunghi anni per l’attuazione della MM3 gialla ed i successivi per la realizzazione della pista ciclabile delle vie Imbonati, Pellegrino Rossi e Astesani, durante questo lasso di tempo, è possibile che nessuno si sia peritato di sistemare con radicali restauri il ponte della ferrovia che divide le vie Imbonati e Pellegrino Rossi? Il ponte in questione presenta allo stato attuale infiltrazioni d’acqua, calcinacci che si sgretolano, muri pasticciati e dulcis in fundo odore nauseabondo di urina. Incredibile che le autorità preposte non intervengano ad ovviare a questo schifo! La grande Metropoli è rappresentata oltre che dal centro città, anche dalle periferie.

 

Cartello farlocco

È indecente esibire un cartello indicatore tutto annerito e sporco come quello a Dergano. Non è leggibile né ai pedoni né agli automobilisti che accedono in via Pellegrino Rossi da via Imbonati. È ubicato in un punto nascosto e, essendo così sporco, l’indicazione, che peraltro è di rilevante importanza, trattandosi della stazione dei Carabinieri di via Cialdini, non risalta. È necessario sostituirlo con uno più idoneo al caso.

 

Panchina itinerante

I soliti ignoti, nella notte di venerdì 11 marzo scorso, si sono divertiti a divellere la cabina telefonica dei taxi in via Astesani. Forse stanchi di correre avanti indietro a compiere scempi, hanno pensato bene di crearsi, abbattendo al suolo tale cabina, una comoda panchina. I tassisti, l’indomani all’alba, hanno immediatamente allertato l’Amsa, di competenza per questi vandalismi. Ad oggi però l’ingombro permane al suolo, creando un pericolo per i pedoni che transitano sul marciapiede. Si chiede continuamente l’assistenza di vigilanza di giorno e notte in tutte le aree della città: purtroppo non siamo protetti e furti e danni si verificano continuativamente. Scandaloso!

 

Ed è già Pasqua!

Or che già passate sono le festività di Natale, Capodanno, Carnevale, San Valentino, Festa della Donna, Festa del Papà, eccoci arrivati alla Santa Pasqua di Resurrezione: la nostra vita è susseguita da continue ricorrenze. Le stesse per il commercio sono una manna dal cielo, perché ognuna ha una specialità dolciaria per celebrare gli eventi. Nessuno di noi rinuncia a gustare leccornie mirate per suggellare dette periodicità. I 365 giorni dell’anno sono cadenzati da celebrazioni che rappresentano anche ponti da godere al mare, ai monti, ai laghi oppure capitali da visitare. Viva le feste e che ognuno ne tragga beneficio.

 

Margot

La Rubrichetta di Margot

Febbraio 2016

Torre Branca

Nascosta nel cuore di Milano, in via Resegone 2, svetta nel cielo la nuova Ciminiera Branca. Nell’anno dei suoi 170 anni, l’azienda milanese Fratelli Branca Distillerie ha inaugurato una straordinaria opera di “street art” sulla ciminiera dello storico stabilimento di Milano, col murale d’autore del collettivo artistico milanese Orticanoodles. La ciminiera così decorata richiama l’alchimia delle 27 erbe e la celebre aquila di Fernet Branca, famosa in tutto il mondo. Coi suoi 55 metri d’altezza sarà il murale più alto d’Italia nonché uno dei più alti d’Europa. La Collezione Branca si può visitare di lunedì, mercoledì e venerdì alle 10 ed alle 15, solo su prenotazione. Visite guidate in italiano ed inglese (a richiesta). Per prenotazioni: tel. 02-8513970, e-mail collezione@branca.it.

 

Riparte la Piscina Iseo

Si è parlato molto del Centro Sportivo Ripamonti. Finalmente, il 10 febbraio scorso è stata inaugurata in pompa magna la piscina, che fu costruita nel 1975. Dopo un periodo di vandalismi e di attesa, ora la Piscina Iseo è tornata a nuova vita. Praticamente, a parte la struttura, che è stata ritenuta idonea, tutto è stato rifatto. La vasca è stata leggermente ristretta per consentire un corridoio a norma; l’impianto di riscaldamento è stato riconvertito a metano; sostanziali modifiche agli spogliatoi, distinti per sesso, e dotati ciascuno di cabine a rotazione, e agli infissi in PVC, in parte fissi ed in parte apribili a ribalta o ad anta. Invariata la tribuna per il pubblico, con accesso ai diversamente abili, come tutti gli altri ambienti. Dopo questa lunga attesa, gli abitanti del quartiere riavranno la loro piscina in tutto il suo splendore!

 

Make-up per la vedovella

Ogni tanto anche le vedovelle da strada necessitano di un radicale restauro. Quella in piazza Santa Giustina, dopo essere stata divelta e ripulita dalle radici dell’albero accanto, che soffocavano le tubature, è stata riposizionata, successivamente ad un energico make-up. Essa ora si mostra più brillante che mai, rinfrescata con smalto verde scintillante e con lo stemma di Milano che troneggia nel mezzo. A seguito di questo intervento, l’acqua zampilla e defluisce perfettamente. Ora la vedovella è allegra.

 

Il fascino della città industriale

Il Comune di Milano offre sei suggestivi itinerari, per i turisti ma non solo, tra antiche manifatture, insediamenti produttivi e quartieri operai, semplici luoghi di lavoro attualmente dismessi o ancora attivi, testimoni della laboriosità e dell’evoluzione di una città soprattutto industriale. Con l’itinerario Istruzione e lavoro si conduce il turista tra realtà come l’Università Bocconi, l’Istituto Tecnico Carlo Cattaneo, la Siam - Società d’Incoraggiamento di Arte e Mestieri. Con l’itinerario Reti e trasporti si suggerisce un viaggio alla scoperta della ex Stazione FNM Bullona, dell’ex Acquedotto Cenisio, passando per la Stazione di Porta Genova, fino alla ex Centrale Termoelettrica di Porta Volta. L’itinerario Archeologia industriale accompagna il visitatore in luoghi come Cargo Hight Tech, le Cartiere Binda, sino alle Antiche Cucine Economiche e alla Fabbrica del Vapore. L’itinerario Banche e Finanza propone il Palazzo della Borsa, le Gallerie d’Italia (e Banca Commerciale Italiana) e la Ca’ de Sass. E ancora l’itinerario Musei e Fondazioni d’Impresa suggerisce luoghi riconvertiti a spazi dedicati alla cultura come il Museo Kartell, raccolta di stampi della Zucchi Collection, la Galleria Campari passando per l’archivio storico Magneti Marelli e la Fondazione Prada. Infine l’itinerario Nuove architetture del lavoro dà un’idea di come è cambiato nel tempo il panorama industriale della città. I percorsi di Milano Industriale, disponibili in inglese ed in italiano, sono consultabili da smartphone e tablet su www.turismo.milano.it o tramite l’App MilanoItinerari. Della serie la Milano che fu attraverso la Milano che è.

 

Ciao Maurizio

Lo scorso 5 febbraio è mancato all’affetto dei suoi cari Maurizio Pozzi titolare del negozio di calzature di via Zanoli con vetrina su via Pellegrino Rossi. La Redazione di ABC si unisce al dolore della famiglia, porgendo le più calorose condoglianze. Ciao Maurizio, ci mancherai. Il saluto di tutti gli Afforesi ti accompagni nel tuo ultimo e definitivo viaggio.

 

Margot

Gennaio 2016

È sparito il Babbo Natale dai balconi

Vi ricordate gli anni addietro, che si era verificata la mania collettiva del Babbo Natale arrampicato sui balconi? Quest’anno gli stessi si sono eclissati. Non se ne son più visti. Avrà forse contribuito la grande campagna pubblicitaria, trasmessa su tutte le reti televisive, in cui il Babbo Natale attuale molla la slitta e sale su una Smart “for four” per portare i doni a grandi e piccini. Un sondaggio all’uscita delle scuole, da me rivolto ai bambini di come arrivasse Babbo Natale, ha rilevato dai più grandicelli ai piccolini che… arriva dalla Lapponia con la Smart. Incredibile ma vero, quanto può influire la pubblicità!

 

Dagli abiti alle acconciature

In viale Affori al posto dell’abbigliamento di tendenza del signor Gaffuri, noto nella nostra Zona come uno dei veterani del trend tradizionale nel campo della moda, è subentrato l’hair stylist Marco col suo staff, per pettinare le signore del quartiere all’ultimo grido, in un bel negozio di classe.

 

Sottopassaggio via Vincenzo da Seregno

Nauseabondo il sottopassaggio riaperto da qualche anno in via Vincenzo da Seregno: né più né meno tornato ad essere come prima della precedente muratura-riapertura. Sterco ed orina umana in ogni angolo, stracci sporchi ovunque, preservativi e siringhe s’intravedono tra le immondizie. Tutto ciò è indecente ed indecoroso per la nostra Zona. Mi son giunte lamentele sia dai ciclisti, costretti a transitare per immettersi nella ciclabile dell’Enrico Fermi, che dai cittadini che passeggiano coi loro cagnolini. Avvertiti più volte i Vigili di Zona, la risposta è sempre la stessa: non è compito nostro. Quindi mi rivolgo, a nome della cittadinanza, direttamente alla presidente del Consiglio di Zona 9, Beatrice Uguccioni, affinché dopo un’eventuale sopralluogo intervenga presso le autorità competenti per una solerte bonifica.

 

Viale Affori orfano

Il prestigioso negozio Arredamenti alla Villa Litta il prossimo marzo chiuderà i battenti: il negozio era stato inserito lo scorso anno tra le botteghe storiche e quindi premiato dal Comune di Milano. Dopo mezzo secolo nella nostra Zona, il mitico proprietario Giuseppe Gatti, noto in tutta Europa per la particolarità degli arredamenti, lascerà definitivamente l’attività protrattasi consecutivamente per più di 51 anni. In questo percorso è stato affiancato dalla figlia Paola, che ha apportato professionalmente una ventata innovativa. Attraverso il nostro giornale ABC giungano a Giuseppe, a nome di tutta la Zona, i ringraziamenti e gli auguri per il suo nuovo futuro.

 

Margot