Concorso letterario “Un racconto breve”

I vincitori - Motivazioni

Giuria Tecnica

 

1° premio - “La processione di San Rocco” di Gianni Mario Molteni.

 

Il titolo potrebbe sembrare banale, ma se si pensa al ruolo di San Rocco, protettore degli animali domestici, si capisce che non è la processione umana quella che interessa, ma quella degli animali. Il linguaggio usato è senza ridondanze, ma capace di caratterizzare con pochi tratti i personaggi. Particolarmente felice la trovata dei dialoghi a gesti tra fratelli e del ruolo del farmacista-grillo parlante. Seppure in poche righe, la storia ha un’evoluzione e crea tensione narrativa, ma soprattutto sembra avere un senso. La processione finale, ben descritta, è la processione pagana delle vanità umane, segretamente condannata dal prete, che però non osa sfidare la maggioranza. Bella la scena conclusiva con il fuoco infernale, che spoglia gli animali dei falsi manti e lascia intatto solo il mulo con la schiena piagata dalle bastonate.

 

2° premio - “L’ora di Milano” di Gabriella Colla

 

Originale l’idea e divertente lo svolgimento per un tema, quello del ‘tempo’, che è sentito particolarmente pressante per città come Milano. L’incessante rincorsa alla puntualità e la scoraggiante condizione dell’essere sempre, o quasi sempre, in ritardo trasforma la vita quotidiana di città in una sorta di corsa agli ostacoli per riuscire a fare ogni cosa, ogni cosa prevista dall'organizzazione quotidiana di una famiglia normale. E dall'assunto che il tempo non è mai sufficiente, il racconto si sviluppa con una costruzione di immagini e situazioni audaci ma per qualche attimo anche convincenti. Alla stregua del procedere affannoso della vita di tutti i giorni così il racconto incalza nei vari passaggi, da una situazione all'altra, in un crescendo di circostanze sempre più complicate, trasmettendo al tempo stesso in chi legge uno stato d’ansia, quello di tutti i giorni.

 

3° premio - “Le note di Marley” di Massimo Pozzoni

 

L’introduzione è lunga descrizione poetica di Milano, attraverso i colori di una natura dedita al risveglio dal lungo inverno appena passato, vista con gli occhi affascinati da tanta bellezza di un giovane uomo che, seduto su una vecchia panchina di legno si ritrova in quel periodo della vita in cui comincia il gioco dei bilanci. Una nota musicale rapisce all'improvviso il pensiero, innescando una sospensione temporale, dove un momento del passato ricompare in pieno. Il racconto avanza in un andirivieni tra presente e passato, dove i protagonisti, i luoghi e la natura di ieri acquistano vitalità in tutte le particolarità legate ad un determinato momento storico e dove è anche facile riconoscersi. La poesia serpeggia in tutti gli interstizi delle parole così come alcune sensazioni alla fine, con un soffio di sorpresa, riescono quasi a lasciare una traccia.

 

 

Giuria Popolare

1° premio - “Il ragioniere Gianni” di Marco Iacoianni

 

 

Tema classico dell’onirico che interviene per salvare la realtà. Con situazioni che si accavallano in un crescendo di incredulità, di attesa e soprattutto di indifferenza, la storia si sviluppa attraverso tappe scandite da orari fissi, gesti usuali, abitudini granitiche, gestualità automatizzate da anni di prove ripetute quotidianamente e dall'illusione di appartenere ad un benessere perfetto. La caratterizzazione del personaggio risulta ben delineata ed efficace quanto l’immagine di una società imbrigliata in un ingranaggio perverso, che annienta il pensiero libero, la fantasia e con essi la sfera dei sentimenti. Una scrittura fluida e convincente, con spunti anche poetici, conduce la storia al suo culmine, dove la rottura del meccanismo, la perdita di tutto, o quanto meno di quello che sembrava essere l’essenza della vita, diventa rinascita, riconciliazione con il mondo interiore di nuovo in ascolto e in armonia con quello esteriore.